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La città

Bullismo e microdelinquenza a Barletta, e non solo

Il tema è arrivato anche nell'ultima seduta del consiglio comunale

Una ragazza derisa qualche giorno fa nel centro di Andria tra l'indifferenza generale dei passanti. Più o meno la stessa scena si sarebbe registrata due giorni fa nella periferia di Barletta. A denunciarlo, un video divulgato sui social che ritrarrebbe un episodio di bullismo ai danni di un'altra adolescente. A ciò si aggiungano in questi giorni i numerosi atti di vandalismo ed inciviltà assortita denunciati dai residenti del centro storico.

Per non parlare inoltre degli immancabili episodi di cronaca riguardanti il sempre più allarmante fenomeno del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti purtroppo sempre più radicato tra i giovani barlettani. Un tema, quello della sicurezza e del decoro nella parte più bella e caratteristica nella nostra città, su cui si è dibattuto anche durante l'ultimo consiglio comunale su iniziativa dei consiglieri Carmine Doronzo, Ruggiero Quarto e Michelangelo Filannino. Ai tre esponenti di Coalizione Civica ha risposto direttamente il sindaco Cannito illustrando le iniziative intraprese dall'amministrazione comunale volte non solo a contrastare la sempre più incalzante microcriminalità, ma anche a iniziative di promozione della legalità nelle scuole e non solo.

Tutte iniziative lodevoli, s'intenda, ma che inevitabilmente finiranno per ottenere ben pochi risultati, se non coadiuvati da una efficace azione legislativa di iniziativa parlamentare.

Allo stato attuale, infatti, come più volte abbiamo scritto da queste colonne virtuali, un sindaco altro non può fare se non segnalare agli organi competenti (Prefettura ndr) questo non certo piacevole stato di cose.

Nel nostro caso, l'amministrazione comunale di Barletta, durante l'incontro col prefetto dello scorso 20 aprile è riuscita ad ottenere un potenziamento della video-sorveglianza, che se da un lato può rivelarsi efficace nel caso di reati come violenza e spaccio, ben poco può fare invece per vere e proprie piaghe cittadine come schiamazzi, alcolismo molesto, bullismo e maleducazione che ormai da qualche decennio sono assurti a scomodissimi coinquilini dei residenti del centro storico, del Parco dell'Umanità o del rione San Giacomo – Sette Frati.

Protagonisti di tutto questo, tra l'altro, sempre più spesso sono ragazzini minorenni (non di rado poco più che bambini), che in quanto tali sono difficilissimi da perseguire. Specialmente quando si tratta di atti di bullismo come quelli sopra citati. Già, il bullismo. Il vandalismo. Temi che la politica si è sempre ben guardata dall'affrontare alla radice, e per cui occorrono serie e immediate azioni.
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