Fototrappole
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La città

Allarme deiezioni canine, «alcune zone pubbliche di Barletta ormai elette a “toilette” di cani»

Oltre ai rifiuti abbandonati, le fototrappole hanno immortalato tanti padroni incivili

Dai rifiuti alle deiezioni canine, con poca dignità. Le fototrappole di Bar.S.A. S.p.A. mettono a nudo abitudini ben poco edificanti di padroni non definibili cittadini. Non una novità, non un bello spettacolo. Per alcuni sedicenti barlettani, "girarsi dall'altra parte" sembra essere una cosa molto facile, soprattutto quando si è colpevoli di un atto di inciviltà quale abbandonare le deiezioni del proprio cane su marciapiedi e zone di passaggio. Ancor di più se quelle zone di passaggio riguardano bambini che vanno a scuola con l'ingenuità e la voglia di giocare tipiche della loro età.

«Spesso i nostri servizi di call center e Messenger, ormai attivissimi, ricevono avvisi esasperati da parte di veri cittadini di Barletta, relativi ad alcune zone pubbliche ormai elette a "toilette" di cani per qualsivoglia "bisogno". Abbiamo tentato campagne di sensibilizzazione, anche abbastanza feroci. Forse è il momento di mostrare la verità più cruda. Arriveranno sanzioni importanti per questi soggetti immortalati oggi e per coloro che lo saranno in futuro! Avevamo il dovere di tentare ogni metodo di sensibilizzazione contando sulla civiltà della maggioranza dei cittadini. Ora non rimane che l'evento sanzionatorio in modo che chi consapevolmente commette un illecito nei riguardi dell'intera cittadinanza ne paghi le conseguenze».

Visibilmente dispiaciuto interviene l'amministratore unico di Bar.S.A. S.p.A. avv. Michele Cianci, di fronte a immagini quanto mai eloquenti derivanti dalle fototrappole e al vaglio della Polizia municipale.

«Vedo inciviltà, stupidità unita ad una grande maleducazione in questi pochi fotogrammi. Conosco tanti proprietari di cani, cittadini ammodo che amano la nostra città ed i loro amici a quattro zampe e so che si indigneranno, come me, nel vedere questa "naturalezza" nello sporcare marciapiedi e strade. Zone pubbliche nelle strettissime vicinanze di scuole e di parchi giochi per bambini, sporcate da puzze e degrado. Questi poveri animali non si meritano padroni del genere».

«Ricordo che il nostro rifugio comunale ospita tanti tenerissimi amici pelosi, a disposizione di chiunque volesse compiere un atto d'amore come quello dell'adozione. Ma perdere la propria dignità di cittadini, di genitori e di educatori odierni o futuri, cadere in questo abisso di maleducazione civica per me è l'esatto contrario. Spero – conclude Cianci - che chi si riconosca in queste umilianti immagini, se ne vergogni, si emancipi e si riscatti mettendo in opera le buone maniere per il benessere di tutti».

Pubblicate come di consueto sul sito istituzionale di Bar.S.A. S.p.A., alla voce "Educazione civica", una selezione di immagini relative a questo problema: un campionario di inciviltà ben poco edificante.
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