La Lira popolare
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A Barletta nasce la Lira popolare, la moneta per sostenere gli ultimi

Il progetto realizzato da Ambulatorio popolare e Confcommercio Barletta: «La Lira popolare circolerà con un valore di scambio pari a 1,10 euro»

«L'Ambulatorio popolare di Barletta – odv fino ad oggi, nel periodo dell'emergenza economica e sanitaria, ha sostenuto oltre 2000 persone delle fasce più deboli della comunità con un nuovo sistema di raccolta, distribuzione e di baratto di generi alimentari e di prima necessità che ha consentito di operare in prima linea con il massimo rispetto dei protocolli sanitari nazionali e regionali». Intervengono così, in una nota congiunta, Cosimo D. Matteucci (Ambulatorio Popolare), Francesco Divenuto (Confcommercio – Barletta), e Michele Lavigna (FIDA – Confcommercio Barletta).

«Avevamo però bisogno di uno strumento in più, che non solo potenziasse il sistema ma che soprattutto ci consentisse di tutelare il più possibile la dignità delle persone, proprio quella più violata dai processi sociali di colpevolizzazione della povertà che finiscono con il generare quel terribile sentimento che nessuno dovrebbe mai provare: la vergogna di essere poveri».

«Siamo sempre stati convinti che lo strumento più idoneo non poteva che essere una sorta di moneta alternativa, che consentisse alle persone più indigenti della città di recarsi direttamente nei supermercati e nei negozi alimentari per provvedere di persona all'approvvigionamento alimentare proprio e della propria famiglia, e scegliere finalmente cosa comprare, proprio come tutti gli altri, proprio come quelle persone che la povertà non hanno mai conosciuto».

«Le esperienze di monete complementari sono molteplici non solo in Italia. Si tratta di monete che circolano parallelamente a quella ufficiale, e che si sono dimostrate un ottimo strumento non solo di contrasto alla povertà, alla emancipazione e alla inclusione sociale, ma anche al rilancio delle economie locali, con straordinari effetti virtuosi su tutta la comunità».

«Su questo progetto stavamo lavorando da tempo e finalmente ne potremo avviare la sperimentazione. La moneta alternativa che abbiamo sognato inizierà a brevissimo la circolazione a Barletta, si chiamerà Lira popolare, si Lira forse per nostalgia o altro, ma che non deve essere fraintesa o strumentalizzata, perché teniamo a precisare che siamo europeisti convinti. Per questo importante obiettivo è stato infatti raggiunto un accordo con Francesco Divenuto, presidente di Confcommercio Barletta e Michele Lavigna coordinatore della F.I.D.A. (Federazione Italiana dei Dettaglianti Alimentari) di Confcommercio Barletta che ringraziamo di cuore insieme ai primi esercizi commerciali di Barletta, che hanno aderito entusiasticamente al progetto, che sono:
  • Dolce salato e caldo di Michele Lavigna, Via Cavour n. 102;
  • Il Frantoio – Alter Discount di Michele Giannini, Via Venezia n. 101;
  • Salumeria – Latteria Quarto Antonio, Via Prascina n. 38;
  • Supermercato A&O di Catino Cosimo, Via Petrarca n. 26;
  • Supermercato A&O di Catino Diego, Via Barberini n. 207;
  • Supermercato Despar di Falconetti Pietro, Via Dicuonzo n. 87;
  • Voglia di Pane di Paolillo Riccardo, Via Madonna della Croce n. 46/a.
«La Lira popolare circolerà con un valore di scambio pari a 1,10 Euro: con una Lira, cioè, si potranno fare acquisti in generi alimentari e di prima necessità per un valore di 1,10 Euro; di quest'importo, un euro sarà finanziato dalla cassa sociale dell'Ambulatorio popolare di Barletta – OdV, che vi investirà le donazioni economiche ricevute dalle tantissime persone benefattrici che non finiremo mai di ringraziare, mentre i 10 centesimi corrisponderanno ad una donazione da parte dell'esercizi commerciali che hanno aderito al progetto».

«In una seconda fase, la Lira popolare, potrebbe essere estesa a tutti gli altri settori commerciali e comparti merceologici che vorranno aderire al progetto, ed essere collegata alla nostra Banca del tempo, in modo da poter esprimere tutte le sue potenzialità in termini mutualistici e di rilancio delle economie virtuose della città. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la sperimentazione di questo progetto, a Confcommercio e al suo presidente Francesco Divenuto, alla FIDA – Confcommercio Barletta e al suo coordinatore Michele Lavigna, grazie ai titolari degli esercizi commerciali che hanno già aderito e a tutti gli altri che siamo sicuri aderiranno a questo bellissimo progetto: grazie di cuore da parte di tutta la comunità mutualistica dell'Ambulatorio popolare di Barletta OdV e soprattutto da parte di tutte le persone: donne, bambini, anziani e uomini che ne potranno beneficiare. Tutto andrà bene - concludono - se nessuno resterà indietro e se niente rimarrà come prima. Disegniamo un mondo migliore».
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