Delibere e consiglio comunale, Cascella chiede "convergenza"

La nota del sindaco, troppe proposte ferme da tempo

mercoledì 22 ottobre 2014 13.14
Il Sindaco Pasquale Cascella ha posto alla Presidenza del Consiglio comunale la pressante esigenza di un'azione convergente per istruire e definire numerose proposte di deliberazione, giacenti da tempo o in itinere, affinché la Conferenza dei Capigruppo possa decidere di sottoporle al più presto all'esame del Consiglio comunale.

Si tratta di provvedimenti relativi ai debiti fuori bilancio già riconosciuti da sentenze giudiziarie, di regolamenti predisposti non solo dalla Giunta ma anche da Commissioni consiliari e che hanno già affrontato complessi percorsi di partecipazione (ius soli, unioni civili, istituti di partecipazione, beni confiscati alla mafia, alienazioni valorizzazioni e concessioni del patrimonio pubblico), di provvedimenti che coinvolgono il nostro e altri Comuni come i Patti per le città e la revisione dello statuto dell'ARO (Ambito di Raccolta Ottimale).

La richiesta di uno sforzo concorde, già espressa in conferenza dei capigruppo investendo sia la maggioranza sia le opposizioni, va al di là degli adempimenti formali (per i quali comunque la Presidenza del Consiglio può avvalersi - nei termini sanciti dallo Statuto e dal regolamento del Comune - delle competenze del segretario comunale e del suo ruolo di coordinamento dei dirigenti), poiché mira alla disamina, nell'autonoma responsabilità delle rispettive posizioni politiche, di misure particolarmente significative non solo ai fini dell'attuazione delle linee di mandato ma anche per il corretto adempimento di norme, impegni e scadenze che investono l'efficacia dell'attività amministrativa nei confronti dell'intera vita cittadina.