
La città
Villa Bonelli, conto alla rovescia per la riapertura
Entro questo mese la conclusione dei lavori avviati nell'ottobre 2024
Barletta - domenica 1 marzo 2026
Marzo 2026 potrebbe essere il mese della riapertura di Villa Bonelli. Se non interverranno ulteriori intoppi, il polmone verde del quartiere Borgovilla tornerà ad accogliere cittadini e famiglie dopo un anno e mezzo di chiusura.
Gli ultimi aggiornamenti, emersi nei giorni scorsi durante una seduta della commissione consiliare Lavori Pubblici, lasciano spazio all'ottimismo. Dopo il completamento dell'installazione degli impianti, si sta procedendo alla trasformazione dei sentieri, finora asfaltati, in percorsi in terra battuta a secco. Restano da ultimare la sistemazione del verde con relativo impianto di irrigazione, la rifinitura dei percorsi secondari, la posa dell'illuminazione pubblica e la messa in sicurezza dell'area giochi. Il cronoprogramma attuale indica come termine dei lavori il 31 marzo 2026, ultima scadenza fissata dopo una serie di slittamenti che hanno caratterizzato l'intervento.
Il restauro del giardino storico interno alla villa è stato avviato nell'ottobre 2024 – a fronte di una partenza inizialmente prevista per luglio dello stesso anno – grazie a un finanziamento di 2 milioni di euro ottenuto dal Comune di Barletta nell'ambito delle risorse del Pnrr. Gli interventi, ormai in fase conclusiva, hanno interessato il rinnovamento della componente vegetale, l'adeguamento degli impianti, la riqualificazione dei bagni e dell'illuminazione, oltre al recupero degli elementi architettonici e scultorei. Previsti anche interventi per il potenziamento della sicurezza e dell'accessibilità. Su prescrizione della Soprintendenza, si è optato per il restauro – e non l'abbattimento – del muro di cinta.
La durata dei lavori era stata inizialmente stimata in sei mesi, ma il percorso si è rivelato più complesso del previsto. La prima consegna era fissata al 31 dicembre 2024, poi rinviata a maggio 2025, quindi a dicembre 2025 dopo una prima proroga concessa dal Ministero della Cultura al Comune di Barletta, e infine al 31 marzo 2026 a seguito di un'ulteriore estensione dei termini. A incidere sui ritardi sono state soprattutto le prescrizioni della Soprintendenza, che hanno comportato modifiche su diversi aspetti del progetto esecutivo. A rallentare ulteriormente il cantiere hanno contribuito le avverse condizioni meteo degli ultimi mesi, che hanno imposto uno stop complessivo di 17 giorni, e i ritardi nella consegna dei corpi illuminanti, arrivati solo a fine dicembre. A metà marzo la commissione Lavori Pubblici effettuerà un sopralluogo sul cantiere: dovrebbe essere l'ultimo prima della tanto attesa riapertura.
Gli ultimi aggiornamenti, emersi nei giorni scorsi durante una seduta della commissione consiliare Lavori Pubblici, lasciano spazio all'ottimismo. Dopo il completamento dell'installazione degli impianti, si sta procedendo alla trasformazione dei sentieri, finora asfaltati, in percorsi in terra battuta a secco. Restano da ultimare la sistemazione del verde con relativo impianto di irrigazione, la rifinitura dei percorsi secondari, la posa dell'illuminazione pubblica e la messa in sicurezza dell'area giochi. Il cronoprogramma attuale indica come termine dei lavori il 31 marzo 2026, ultima scadenza fissata dopo una serie di slittamenti che hanno caratterizzato l'intervento.
Il restauro del giardino storico interno alla villa è stato avviato nell'ottobre 2024 – a fronte di una partenza inizialmente prevista per luglio dello stesso anno – grazie a un finanziamento di 2 milioni di euro ottenuto dal Comune di Barletta nell'ambito delle risorse del Pnrr. Gli interventi, ormai in fase conclusiva, hanno interessato il rinnovamento della componente vegetale, l'adeguamento degli impianti, la riqualificazione dei bagni e dell'illuminazione, oltre al recupero degli elementi architettonici e scultorei. Previsti anche interventi per il potenziamento della sicurezza e dell'accessibilità. Su prescrizione della Soprintendenza, si è optato per il restauro – e non l'abbattimento – del muro di cinta.
La durata dei lavori era stata inizialmente stimata in sei mesi, ma il percorso si è rivelato più complesso del previsto. La prima consegna era fissata al 31 dicembre 2024, poi rinviata a maggio 2025, quindi a dicembre 2025 dopo una prima proroga concessa dal Ministero della Cultura al Comune di Barletta, e infine al 31 marzo 2026 a seguito di un'ulteriore estensione dei termini. A incidere sui ritardi sono state soprattutto le prescrizioni della Soprintendenza, che hanno comportato modifiche su diversi aspetti del progetto esecutivo. A rallentare ulteriormente il cantiere hanno contribuito le avverse condizioni meteo degli ultimi mesi, che hanno imposto uno stop complessivo di 17 giorni, e i ritardi nella consegna dei corpi illuminanti, arrivati solo a fine dicembre. A metà marzo la commissione Lavori Pubblici effettuerà un sopralluogo sul cantiere: dovrebbe essere l'ultimo prima della tanto attesa riapertura.
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