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La città
Via dei Muratori, dietro i debiti fuori bilancio una vicenda che merita chiarezza
La nota dell’imprenditore Aldo Musti
Barletta - lunedì 19 ottobre 2026
1.17 Comunicato Stampa
«Nell'ordine del giorno del Consiglio comunale del 22 ottobre compare, al punto 5, il riconoscimento del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 5724/2026. Una formula contabile che, da sola, non racconta ai cittadini l'intera vicenda». Così l'imprenditore Aldo Musti.
«Già il 1° ottobre, al punto 3, il Consiglio aveva esaminato il debito relativo alle sentenze TAR n. 81/2024 e n. 1373/2025, riguardanti Via dei Muratori. Nella stessa seduta, al punto 7, era stata sottoposta all'assemblea anche la proposta relativa alla sentenza del Consiglio di Stato, ma quest'ultima non era stata approvata.
Sono passaggi giudiziari distinti, ma legati alla stessa questione: il lungo percorso amministrativo per ottenere una determinazione sul completamento di una strada pubblica. Nella seduta del 1° ottobre l'assessore ha quantificato in 7.295 euro le spese legali connesse all'ultimo giudizio.
Nessuno mette in discussione il dovere del Comune di dare seguito alle sentenze e ai conseguenti obblighi contabili. Ma una domanda resta inevitabile: perché si è dovuti arrivare a più giudizi e a ulteriori spese per affrontare il completamento di Via dei Muratori?
La trasparenza non è soltanto approvare un debito fuori bilancio: è spiegare ai cittadini quali decisioni e quali ritardi hanno condotto a quelle spese.
Nella prossima seduta consiliare sarebbe utile ascoltare non soltanto le cifre, ma anche una ricostruzione chiara degli atti e delle responsabilità amministrative, senza polemiche personali e nel rispetto delle decisioni dei giudici».
«Già il 1° ottobre, al punto 3, il Consiglio aveva esaminato il debito relativo alle sentenze TAR n. 81/2024 e n. 1373/2025, riguardanti Via dei Muratori. Nella stessa seduta, al punto 7, era stata sottoposta all'assemblea anche la proposta relativa alla sentenza del Consiglio di Stato, ma quest'ultima non era stata approvata.
Sono passaggi giudiziari distinti, ma legati alla stessa questione: il lungo percorso amministrativo per ottenere una determinazione sul completamento di una strada pubblica. Nella seduta del 1° ottobre l'assessore ha quantificato in 7.295 euro le spese legali connesse all'ultimo giudizio.
Nessuno mette in discussione il dovere del Comune di dare seguito alle sentenze e ai conseguenti obblighi contabili. Ma una domanda resta inevitabile: perché si è dovuti arrivare a più giudizi e a ulteriori spese per affrontare il completamento di Via dei Muratori?
La trasparenza non è soltanto approvare un debito fuori bilancio: è spiegare ai cittadini quali decisioni e quali ritardi hanno condotto a quelle spese.
Nella prossima seduta consiliare sarebbe utile ascoltare non soltanto le cifre, ma anche una ricostruzione chiara degli atti e delle responsabilità amministrative, senza polemiche personali e nel rispetto delle decisioni dei giudici».
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