Ultimato il restauro della statua di San Sebastiano
Ultimato il restauro della statua di San Sebastiano
Turismo

Ultimato il restauro della statua di San Sebastiano

Ieri la presentazione in occasione dell'ingresso gratuito ai luoghi d'arte

Dalla pietra, quella delle antiche mura di Barletta, alla storia della città, scandita nel presente dai suoi preziosi reperti, testimonianze di un tempo che, per molti versi, resta ancora poco noto e lacunoso, ma che sono pur sempre tracce importanti su cui segnare un percorso di conoscenza fondamentale per il futuro della città.

In questa ottica, durante la prima domenica del mese, l'Amministrazione comunale di Barletta, oltre a rinnovare la possibilità per residenti e turisti di accedere gratuitamente ai luoghi d'arte, ha presentato alla cittadinanza il restauro della statua di San Sebastiano, nell'ambito di un convegno di studi dal titolo "Le mura, le Porte", al quale hanno partecipato il sindaco Cosimo Cannito, l'assessore comunale alla Cultura Michele Ciniero, e la dirigente del Settore Santa Scommegna. Il contesto in cui inquadrare l'opera lo ha delineato lo storico Victor Rivera Magos, mentre l'archeologo Marco Campese ha ricostruito le diverse collocazioni. Ritrovata in una nicchia dell'omonima Porta, ovvero Porta Nuova, in via Consalvo da Cordova, si ritiene che la collocazione originaria della statua di San Sebastiano fosse un'altra, probabilmente un luogo di culto, una chiesa poi caduta in rovina o distrutta durante il sacco del 1528. L'attuale collocazione della statua è il Lapidarium del Castello.

Sull'importanza di questi elementi e dei segni della storia che la città ancora porta, a cominciare dai resti delle antiche mura, è intervenuto il sindaco Cannito, il quale ha annunciato la volontà di trasformarle, dopo il necessario recupero, in luoghi di fruizione privilegiata della città, a partire dalle mura del Paraticchio. Nei dettagli del restauro si sono soffermati gli esecutori Francesca Amendola e Alessandro Zagaria, della cooperativa Mu.Res. La tecnica usata per rimuovere le tracce di colore dalla statua, in accordo con la Soprintendenza, è stata una leggera abrasione ad aria compressa, un intervento di microsabbiatura con ossido di alluminio. "La promozione e la tutela del ricco e variegato patrimonio artistico cittadino – hanno detto il sindaco Cannito e l'assessore Ciniero – è una priorità di questa Amministrazione comunale".
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