
Politica
«Piazza Plebiscito è un bene della città non una bandiera politica»
La nota del sindaco Cosimo Cannito
Barletta - giovedì 1 ottobre 2026
13.27 Comunicato Stampa
«Matteucci ha scelto di diventare un soggetto politico e di assumere una precisa posizione come presidente di una associazione. Certamente Matteucci ha tutto il diritto di fare politica e di esprimere le proprie idee e mi auguro che lui e altri accettino una regola elementare della democrazia e cioè che le proprie dichiarazioni vengano valutate e, quando necessario, contestate». Così il sindaco Cosimo Cannito.
«E quindi incomincio col dire che si ha la percezione che Matteucci stia utilizzando Piazza Plebiscito per costruirsi un consenso preelettorale rappresentandosi come unico interprete e paladino del disagio sociale, della solidarietà e della giustizia sociale nella nostra città; che è demagogia narrare di una emergenza alimentare per la estrema e diffusa povertà della popolazione barlettana al punto tale da essere costretto (e meno male che lui esiste) alla distribuzione di migliaia di pasti e brioche al giorno; è demagogia farsi propaganda su temi molto seri come quelli della povertà e della emarginazione sociale. Ricordo che a Barletta operano altre associazioni, compresi i nostri Servizi sociali, che preferiscono la sobrietà del silenzio alla sua bulimia comunicativa fatta di slogan e di indignazione permanente verso questa Amministrazione comunale rea di avere un colore politico diverso dalle sue idee politiche.
Mi permetto di osservare che la solidarietà e il volontariato, a mio sommesso parere, sono valori autentici quando non vengono svolti in nome di una battaglia ideologica. Spiace rilevare che Matteucci, novello condottiero della sinistra locale, chiama con squilli di tromba, rulli di tamburi e proclami da crociata alla lotta di classe contro questa Amministrazione comunale che, sempre per propaganda preelettorale, viene tacciata a sproposito di indifferenza verso gli ultimi e ometta volutamente di parlare del sostegno, che riceve dall' Amministrazione stessa senza se e senza ma. E rispondendo alla retorica della propaganda politica dei laudatores di Matteucci, che, per solidarietà allo stesso e alle persone in condizioni di socialmente vulnerabili, indossano il cilicio (lungi da me pensare che tali attestazioni siano finalizzate al consenso elettorale), io non accetto insinuazioni circa possibili ammiccamenti politici solo perchè non ho solidarizzato con Matteucci come taluni avrebbero preteso. Informo tutti che la richiesta di adozione di Piazza Plebiscito è stata concessa cosi come avverrà il rinnovo senza che l'Amministrazione comunale abbia mai sollevato eccezioni di appartenenza politica se non quelle di attenersi al rispetto del regolamento comunale del verde. Ma una cosa deve essere chiara a tutti e a Matteucci per primo: il valore sociale di una associazione non la rende proprietaria di un bene pubblico. Piazza Plebiscito non è dell'Ambulatorio popolare e non è di alcuna parte politica ma di tutti i cittadini di Barletta».
«E quindi incomincio col dire che si ha la percezione che Matteucci stia utilizzando Piazza Plebiscito per costruirsi un consenso preelettorale rappresentandosi come unico interprete e paladino del disagio sociale, della solidarietà e della giustizia sociale nella nostra città; che è demagogia narrare di una emergenza alimentare per la estrema e diffusa povertà della popolazione barlettana al punto tale da essere costretto (e meno male che lui esiste) alla distribuzione di migliaia di pasti e brioche al giorno; è demagogia farsi propaganda su temi molto seri come quelli della povertà e della emarginazione sociale. Ricordo che a Barletta operano altre associazioni, compresi i nostri Servizi sociali, che preferiscono la sobrietà del silenzio alla sua bulimia comunicativa fatta di slogan e di indignazione permanente verso questa Amministrazione comunale rea di avere un colore politico diverso dalle sue idee politiche.
Mi permetto di osservare che la solidarietà e il volontariato, a mio sommesso parere, sono valori autentici quando non vengono svolti in nome di una battaglia ideologica. Spiace rilevare che Matteucci, novello condottiero della sinistra locale, chiama con squilli di tromba, rulli di tamburi e proclami da crociata alla lotta di classe contro questa Amministrazione comunale che, sempre per propaganda preelettorale, viene tacciata a sproposito di indifferenza verso gli ultimi e ometta volutamente di parlare del sostegno, che riceve dall' Amministrazione stessa senza se e senza ma. E rispondendo alla retorica della propaganda politica dei laudatores di Matteucci, che, per solidarietà allo stesso e alle persone in condizioni di socialmente vulnerabili, indossano il cilicio (lungi da me pensare che tali attestazioni siano finalizzate al consenso elettorale), io non accetto insinuazioni circa possibili ammiccamenti politici solo perchè non ho solidarizzato con Matteucci come taluni avrebbero preteso. Informo tutti che la richiesta di adozione di Piazza Plebiscito è stata concessa cosi come avverrà il rinnovo senza che l'Amministrazione comunale abbia mai sollevato eccezioni di appartenenza politica se non quelle di attenersi al rispetto del regolamento comunale del verde. Ma una cosa deve essere chiara a tutti e a Matteucci per primo: il valore sociale di una associazione non la rende proprietaria di un bene pubblico. Piazza Plebiscito non è dell'Ambulatorio popolare e non è di alcuna parte politica ma di tutti i cittadini di Barletta».
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