Mandorle distrutte
Mandorle distrutte
Territorio

Mandorleti sotto attacco dei pappagalli verdi, produzione in pericolo

Si sono moltiplicate le segnalazioni degli agricoltori

Elezioni Regionali 2020
L'invasione dei pappagalli verdi si abbatte sulle mandorle in Puglia, con gravi danni sulla produzione in atto in provincia di Bari. "Le campagne sono divenute l'Eldorado di frutta e mandorle per i pappagalli che evidentemente si sono adattati perfettamente al microclima pugliese. Prediligono soprattutto le mandorle, dimostrando una straordinaria abilità nel beccare e rompere il guscio, estraendo il frutto e lasciando il mallo e le valve legnose attaccate all'albero. Si sono moltiplicate le segnalazioni da parte degli agricoltori, colpiti dalla presenza sempre più evidente di stormi di pappagalli, che ricreano una atmosfera tropicale, attirando l'attenzione con suoni acuti persistenti", è la denuncia di Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. Con la tropicalizzazione del clima si sta verificando una invasione di pappagalli nelle campagne che, dal primo insediamento a Molfetta, hanno preso possesso di città e campagne a Bisceglie, Giovinazzo, Palese, Santo Spirito, Bitonto, Bitetto, Palo del Colle, Binetto, Grumo Appula, fino a spingersi sull'Alta Murgia, lancia l'allarme Coldiretti Puglia. Si tratta dei parrocchetti monaci della specie Myiopsitta Bonaparte, apparsi con un primo "insediamento" su un eucalipto nella contrada molfettese "Madonna delle Rose", passati poi a stabilirsi, costruendo nidi 'multifamiliari', dice Coldiretti Puglia.

Attualmente in Puglia è destinata alla coltivazione del mandorlo – rileva Coldiretti Puglia – una superficie pari a 19.428 ettari (pari al 35,05% della superficie nazionale coltivata a mandorlo),che ha fornito una produzione totale di 264.670 quintali di mandorle, un terzo del totale nazionale (33%). Tali cifre, collocano la Puglia al secondo posto fra le regioni italiane, dopo la Sicilia. In Puglia le mandorle sono prevalentemente coltivate nelle province di Bari con una produzione di 148mila quintali e 12.500 ettari, pari al 63% della superficie pugliese coltivata, Brindisi con 54mila quintali prodotti e 4.500 ettari, pari al 23% della superficie pugliese coltivata e Foggia con 21.500 quintali e 1450 ettari coltivati, a seguire le province Taranto e Lecce. Ben il 96% della superficie regionale destinata a frutta in guscio è investita a mandorlo. Fanno il paio con i pappagalli gli storni che colpiscono particolarmente il settore olivicolo, denuncia Coldiretti Puglia, con un danno tra il 30 ed oltre il 60% sugli olivi coltivati soprattutto nelle zone a ridosso del mare, da un lato sull'Adriatico dall'altro sullo Jonio, dove gli agricoltori non hanno strumenti per arginare la presenza eccessiva e in progressivo aumento degli storni che da migratori sono divenuti stanziali.

"Il caldo anomalo degli ultimi anni ha fatto convertire la specie protetta da migratoria a stanziale. Si sta sottovalutando un problema che alcune aree è veramente grave e ingestibile. Oltre al danno diretto, non vanno sottovalutati i danni indiretti. Gli storni distruggono le piazzole adibite alla raccolta delle olive – conclude il presidente Muraglia - e gli olivicoltori sono costretti a contrastare una calamità senza averne gli strumenti, condannati, quasi, a riprogrammare la propria attività agraria per scongiurare la distruzione della produzione. Tra l'altro, non è soltanto l'olivicoltura a risultare colpita, dato che il passaggio degli stormi di storni lascia sugli ortaggi quantitativi di escrementi tali da rendere impresentabile il prodotto sul mercato. Gli storni che sono diventati ormai stanziali trovano ristoro notturno nelle aree protette, come Torre Guaceto, per riprendere le scorribande alimentari diurne".
  • Agricoltura
Altri contenuti a tema
Criminalità nelle campagne, Coldiretti: «Necessaria cabina di regia ministeriale» Criminalità nelle campagne, Coldiretti: «Necessaria cabina di regia ministeriale» Coldiretti Puglia rinnova la richiesta dopo il danneggiamento di 5 ettari di vigneto di uva da tavola ad Andria
1 Vigneto danneggiato ad Andria, Damiani presenta un'interrogazione parlamentare Vigneto danneggiato ad Andria, Damiani presenta un'interrogazione parlamentare «Presenterò subito una interrogazione parlamentare per conoscere quali provvedimenti il governo intenda adottare a tutela dei nostri agricoltori»
Furti di uva da tavola nella Bat, Confagricoltura: «Potenziare i pattugliamenti» Furti di uva da tavola nella Bat, Confagricoltura: «Potenziare i pattugliamenti» Il presidente di Confagricoltura, Michele Lacenere, scrive al Prefetto Maurizio Valiante
Onofrio Spagnoletti Zeuli: «Buona ripartenza a tutti» Onofrio Spagnoletti Zeuli: «Buona ripartenza a tutti» Un messaggio a imprenditori e lavoratori che riaprono oggi le attività
1 Agricoltura, Flai Cgil: «Nessuna mancanza di manodopera nella Bat» Agricoltura, Flai Cgil: «Nessuna mancanza di manodopera nella Bat» Segretario generale Riglietti: «È di estrema urgenza decidere come regolamentare il trasporto in agricoltura»
Mercato straniero, Giovanni Pomarico: «Faremo pubblicità solo per l'olio italiano» Mercato straniero, Giovanni Pomarico: «Faremo pubblicità solo per l'olio italiano» Confagricoltura Bari-Bat:«Ci auguriamo che l'esempio virtuoso venga seguito presto da altri imprenditori»
1 Agricoltura, per la Puglia è un momento difficile Agricoltura, per la Puglia è un momento difficile La nota del consigliere Caracciolo: "Dobbiamo salvaguardarla"
Cresce il consumo di prodotti bio in Puglia: seconda regione in Italia Cresce il consumo di prodotti bio in Puglia: seconda regione in Italia Coldiretti Puglia commenta i dati presentati in occasione del Sana di Bologna, il Salone internazionale del biologico e del naturale
© 2001-2020 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.