Politica

«Le lacrime e il sangue saranno versate dai lavoratori e dai pensionati»

Lettera aperta dell'assessore Michele Mazzarisi. «La manovra è sbagliata e iniqua»

«Leggevo qualche giorno fa una lettera dell'assessore provinciale Damiani e del consigliere prov./com. Antonucci in risposta ad una precedente dell'ottimo consigliere Cannito nella quale, sottolineando le ragioni storiche del ns. debito pubblico e di conseguenza della ns. crisi economica, invitavano esponenti del centro sinistra a non emettere giudizi affrettati ed arbitrari su questo tema ma a restare uniti ritenendo fondamentale che tutti i cittadini italiani, siano essi ricchi o poveri, in un tale contesto socioeconomico dovevano fare la loro parte». L'intervento è dell'assessore comunale a bilancio e demanio Michele Mazzarisi del partito "Sinistra ecologia e libertà", di cui riportiamo testualmente la riflessione sulla manovra economica e le sue ripercussioni.

«Senza stare troppo ad indagare di chi sia la paternità politica del debito pubblico italiano (cosa veramente improduttiva e stucchevole), ritengo fondamentale invece fare chiarezza ed informare su quali siano le fasce sociali reali destinatarie dei provvedimenti varati dall'attuale governo di centro destra (almeno questo dato resta innegabile) negli ultimi 60 giorni. Il presidente del consiglio Berlusconi alla presentazione della manovra di ferragosto ha dichiarato che tutti gli italiani, senza alcuna distinzione (come se tutti guadagnassimo quanto lui), avrebbero dovuto sopportare un aumento della tassazione tale da fargli dire che la manovra sarebbe stata di "lacrime e sangue"! Da una attenta lettura ed analisi del provvedimento ho riscontrato che le lacrime ed il sangue verranno versate, esclusivamente, dai lavoratori dipendenti, in particolare i dipendenti pubblici, i pensionati e tutti quei percettori di reddito di fascia bassa, già oggi in grossa difficoltà economica tanto da non riuscire ad arrivare (in alcuni sempre più frequenti casi) alla terza settimana del mese.

Le lacrime ed il sangue saranno versate da coloro che dovranno sopportare le maggiori conseguenze dei pesantissimi tagli sui trasferimenti agli enti locali (regioni e comuni) i quali non potranno più garantire i servizi sociali minimi alle persone meno abbienti. Le lacrime ed il sangue saranno versate dalle famiglie, sempre più offese e bistrattate da ci dice di voler proteggere la prima istituzione sociale del paese, quando si vedranno ridurre il loro potere d'acquisto in virtu' dell'aumento del prezzo dei beni di consumo. tale aumento che, irrimediabilmente, le imprese si troveranno costrette a praticare sarà dovuto all'innalzamento di quella che viene presentata come "aliquota iva sui beni di lusso" (altra mistificazione linguistica del governo), strumento atto a confondere la ben nota nota aliquota ordinaria con una misura straordinaria evocativa della crisi del momento.

Come i più sanno l'aliquota iva colpisce la stragrande maggioranza dei beni di consumo e delle prestazioni di servizi, quindi tutti i cittadini indistintamente. Le lacrime ed il sangue dunque saranno versate in maniera (quasi) esclusiva dai lavoratori dipendenti e dai pensionati che, con il loro reddito fisso, si vedranno costretti a rimpinguare le casse statali con il pagamento della supertassa, mentre gran parte dei lavoratori autonomi con il loro reddito "variabile" (a seconda del nero che producono) potrebbero evitare il pagamento della stessa. le lacrime ed il sangue saranno versate soprattutto i lavoratori licenziati dalle imprese non destinatarie della disciplina della cassa integrazione e della mobilità, i quali in un momento storico di crisi occupazionale, si vedranno negare una forma di sostegno post-licenziamento così importante quale l'indennità di mobilità in deroga.

La manovra è perciò sbagliata e iniqua, fatta esclusivamente di tagli, nulla di rilevante sul piano delle entrate e degli investimenti, nè (il che è gravissimo) sul piano della lotta all'evasione fiscale.

Perché non tassare i grandi patrimoni? Perchè non tassare i grandi capitali rientrati dall'estero? Perché tassare le rendite finanziarie appena al 20% (il centrodestra francese propone in questi giorni di tassare le transazioni finanziarie al 23%!) aliquota addirittura inferiore a quella applicata ad un lavoratore dipendente con reddito fino a € 15.000,00? veramente qualcuno pensa che l'aumento dell'iva sarà percepito in maniera identica dal lavoratore con reddito mensile di circa € 1.000,00 e dall'imprenditore con reddito di € 5.000,00? nessuna polemica cari consiglieri Damiani ed Antonucci, solo trasparenza; la stessa trasparenza che mi fa dire che le lacrime ed il sangue usciranno, come sempre ha fatto da circa un ventennio il centrodestra, dalle vene dei soliti italiani».


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