
La città
L'82° reggimento fanteria "Torino" commemora i caduti sul fronte russo
«Una delle pagine più gloriose e dolorose della nostra storia»
Barletta - venerdì 16 gennaio 2026
12.11 Comunicato Stampa
L'82° reggimento fanteria "Torino", unità alle dipendenze della Brigata meccanizzata "Pinerolo", ha commemorato l'anniversario dei fatti d'Arme di Tscherkowo, avvenuti sul fronte russo il 16 gennaio del 1943, dove i Fanti del "Torino" hanno scritto una delle pagine più valorose della propria storia, per i quali fu concessa la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Dopo la solenne cerimonia dell'Alzabandiera e della lettura della motivazione della concessione della Medaglia d'Oro, la cerimonia è proseguita con la deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai Caduti, da parte del Comandante di reggimento, Colonnello Giovanni Orazio Costa e la Santa Messa in memoria dei Caduti di tutte le guerre.
Il Comandante, durante il suo discorso, ha ripercorso gli eroici avvenimenti di cui si resero protagonisti i Fanti del Torino prima con il Corpo di Spedizione e poi con l'Armata Italiana in Russia (estate 1941 – inverno 1943) dove il prezzo pagato in termini di vite umane fu elevatissimo: «L'epopea dei reparti dell'Esercito Italiano ai tempi della Seconda Guerra Mondiale – ed in particolare dell'82° reggimento fanteria "Torino" in Russia – è una delle pagine più gloriose e dolorose della nostra storia. Oggi come allora, i Fanti del "Torino", ispirati e guidati dall'esempio dei loro predecessori, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione per l'adempimento del proprio dovere, secondo il motto del reggimento: "Credo e Vinco". Lo spirito di sacrificio e l'abnegazione dei fratelli d'Armi di allora appartengono a quella schiera di valori che l'Esercito Italiano incarna ogni giorno nei complessi scenari in cui è chiamato ad intervenire, sia in Patria, sia all'estero».
L'evento ha rappresentato un momento di forte coesione e orgoglio, unendo la commemorazione della propria storia al contesto nazionale ed internazionale in cui l'unità è chiamata ad operare quotidianamente.
Fonte: Comfoter - Brigata "Pinerolo" - 82° Reggimento fanteria "Torino"
Dopo la solenne cerimonia dell'Alzabandiera e della lettura della motivazione della concessione della Medaglia d'Oro, la cerimonia è proseguita con la deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai Caduti, da parte del Comandante di reggimento, Colonnello Giovanni Orazio Costa e la Santa Messa in memoria dei Caduti di tutte le guerre.
Il Comandante, durante il suo discorso, ha ripercorso gli eroici avvenimenti di cui si resero protagonisti i Fanti del Torino prima con il Corpo di Spedizione e poi con l'Armata Italiana in Russia (estate 1941 – inverno 1943) dove il prezzo pagato in termini di vite umane fu elevatissimo: «L'epopea dei reparti dell'Esercito Italiano ai tempi della Seconda Guerra Mondiale – ed in particolare dell'82° reggimento fanteria "Torino" in Russia – è una delle pagine più gloriose e dolorose della nostra storia. Oggi come allora, i Fanti del "Torino", ispirati e guidati dall'esempio dei loro predecessori, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione per l'adempimento del proprio dovere, secondo il motto del reggimento: "Credo e Vinco". Lo spirito di sacrificio e l'abnegazione dei fratelli d'Armi di allora appartengono a quella schiera di valori che l'Esercito Italiano incarna ogni giorno nei complessi scenari in cui è chiamato ad intervenire, sia in Patria, sia all'estero».
L'evento ha rappresentato un momento di forte coesione e orgoglio, unendo la commemorazione della propria storia al contesto nazionale ed internazionale in cui l'unità è chiamata ad operare quotidianamente.
Fonte: Comfoter - Brigata "Pinerolo" - 82° Reggimento fanteria "Torino"

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