Giardino del Mago
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Il Giardino del Mago: da 44 anni eccellenza e passione nel cuore del territorio

Dalla visione della famiglia Di Nunno all’attenzione per ogni dettaglio: i segreti di una location simbolo dei matrimoni da sogno

Oggi abbiamo il piacere di parlare di una delle aziende più rinomate del nostro territorio: Il Giardino del Mago; location incantevole per matrimoni, famosa per la sua bellezza naturale e per gli eventi unici che vi si celebrano. Si distingue per l'attenzione ai dettagli e per l'ospitalità calorosa. In questa intervista, approfondiremo la storia della location, il ruolo della famiglia Di Nunno e i segreti che rendono il Giardino del Mago così speciale.

44 anni di attività sono davvero tanti, un traguardo straordinario, eppure non li dimostrate affatto. Qual è il segreto?
Quali valori e strategie hanno contribuito al vostro successo?

«Il segreto risiede nelle continue ristrutturazioni: ogni anno le location vengono adeguate alle nuove tendenze con aggiornamenti delle scenografie e delle modalità di servizio sempre curati. La trasformazione del paesaggio: si è passati da vegetazioni più esotiche, tipiche di alcune strutture datate, all'impiego di piante mediterranee, capaci di valorizzare gli spazi con eleganza e armonia.
Fondamentale è anche l'attenzione di un personale selezionato e affidabile, unita alla costante scelta di materie prime di qualità».

In un'epoca dominata dai social network, dalla velocità della comunicazione digitale e dall'intelligenza artificiale, la fama e la storia di questa struttura rappresentano ancora un vantaggio competitivo oppure le nuove generazioni tendono a dare meno valore a questi aspetti?

«I social media, la rete e l'intelligenza artificiale segnano l'inizio di una nuova era, offrendo alle aziende che desiderano proporsi, vetrine straordinarie per farsi conoscere. Sicuramente strumenti potenti, immediati ed efficaci ma talvolta ingannevoli. Oggi l'intelligenza artificiale può presentare strutture galattiche e immagini perfette in foto, che però non rispecchiano la realtà. Ed è qui che entrano in gioco la storia di quest'azienda ed il valore della nostra esperienza, capaci di guidare i clienti con sicurezza. La paura di sbagliare o di deludere gli invitati spinge a fare una valutazione complessiva. La nuova generazione ha sicuramente esigenze differenti rispetto al passato. Visita strutture diverse, riceve una miriade di informazioni e idee, entrando facilmente in confusione. In questo processo, la fama e il nome della location diventano elementi decisivi e pesano notevolmente sulla decisione finale, spesso a nostro favore, perché trasmettono sicurezza e affidabilità.»
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Essendo sempre stati lungimiranti e attenti ai cambiamenti, come prevedete che evolverà il mondo del wedding nei prossimi anni?

«Negli ultimi anni abbiamo visto i matrimoni tenersi in ville eleganti, castelli, spiagge, masserie e corti dal fascino antico, in base ai gusti personali e alle tendenze del momento. Matrimoni dai buffet serviti ai buffet con postazioni live e show cooking, fino a menù complessi in cui la nouvelle cuisine la faceva da padrona, oppure menù con proposte più mediterranee o addirittura regionali. In alcuni eventi l'aspetto culinario veniva messo dagli stessi organizzatori in secondo piano, dando maggiore importanza al beverage e all'intrattenimento musicale; queste tendenze si sono avvicendate nel corso degli anni e continueranno a farlo. Ci siamo sempre adeguati rispettando le esigenze del cliente, il NO non era, non è e non sarà mai un termine presente nel nostro vocabolario. Abbiamo solo trasformato le richieste in proposte realizzabili e, soprattutto, capaci di funzionare. Il mondo del wedding continuerà ad evolversi e, per rimanere all'apice di questo settore, noi lo faremo con lui, pronti a lasciarci ispirare e ad accogliere le novità, prendendo spunto da chi questo mondo lo plasma, diventando sempre più un punto di riferimento come alcuni wedding di rilievo nazionale».

Siete sicuramente un ottimo osservatorio del mondo wedding, ci sono davvero meno matrimoni come indicano le statistiche? E i matrimoni con solo rito civile?

«Nel 2026 – 2027 dovrebbe registrarsi una lieve flessione nel numero dei matrimoni o almeno queste sono le informazioni che arrivano dai fornitori, dal clero e dagli uffici comunali. Probabilmente noi non stiamo risentendo in modo evidente di questa problematica poichè disponiamo di un bacino d'utenza molto ampio che, nel nostro caso, potrebbe compensare il calo generale. Incide anche l'arrivo di clientela dall'estero e, soprattutto, l'aumento di matrimoni con rito ebraico, essendoci ormai specializzati nella cucina kosher. In alternativa questo presunto calo potrebbe essere giustificato dal continuo nascere di nuove e numerose strutture che ridistribuiscono il lavoro, riducendo i numeri, dando così l'impressione di una diminuzione complessiva dei matrimoni. Al contrario un dato appare certo: si registra un aumento significativo dei matrimoni celebrati con rito civile. Proprio per questo la struttura ha ritenuto opportuno richiedere e ottenere il riconoscimento ufficiale come casa comunale così da poter celebrare il matrimonio direttamente in loco».

Dalle vostre risposte emerge un certo ottimismo, a differenza di alcuni vostri competitor: si tratta di una questione caratteriale o quali sono le vostre previsioni per il futuro?

«In 44 anni abbiamo affrontato e superato diverse criticità di settore, adottando strategie che si sono dimostrate vincenti. Le sfide ci stimolano a migliorare e ci inducono a continuare su questa strada. Sicuramente l'ingresso della nuova generazione della Fam. Di Nunno contribuirà, con il ricambio generazionale, a soddisfare ancor meglio le esigenze della nuova e futura clientela».
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