Ruggiero Sguera
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Gratitudine e sorriso, la ricompensa del fisioterapista

“Il Torcicollo dei neonati”, il libro del dott. Ruggiero Sguera

Quanti genitori conoscono il torcicollo muscolare dei neonati e quanti bambini soffrono di questa patologia, quanti adulti portano i segni di questa problematica, non diagnosticata o trascurata nel tempo. Il dott. Ruggiero Sguera ha colmato questa lacuna, pubblicando il libro "Il torcicollo dei neonati", una guida agevole per far conoscere a genitori e operatori sanitari questa patologia che, se curata in tempo col trattamento manuale del fisioterapista, può prevenire problemi futuri. Incontro il dott. Sguera nel suo studio fisioterapico, per porgli qualche domanda.

Dott. Sguera, quante forme di torcicollo dei neonati esistono?
«Esistono varie forme di torcicollo nei neonati. Il torcicollo muscolare congenito analizzato in questo libro, è una forma che può svilupparsi nei primi giorni di vita del nascituro».

A chi spetta la diagnosi del torcicollo dei neonati?
«La diagnosi spetta al pediatra che, dopo aver diagnosticato il torcicollo nel neonato, darà dei consigli posturali ai genitori, affinché la situazione si ristabilisca. Nel caso in cui, questi consigli posturali non bastino, il bambino sarà affidato alle mani esperte del fisioterapista, che tratterà manualmente questa patologia».

Cosa può causare il torcicollo nei neonati, se non curato in tempo?
«Nel mio lavoro, incontro spesso bambini e adulti che, nei primi giorni di vita, hanno sofferto di torcicollo, che ha causato loro patologie croniche: problemi visivi, cefalee, atteggiamenti scoliotici, disturbi della articolazione temporomandibolare, postura persistente in torcicollo. In alcuni casi, ho riscontrato la plagio cefalia: il cranio presenta piccole deformità, che si protraggono fino all'età adulta».

Dott. Sguera, quali sono le sue maggiori soddisfazioni, a conclusione del trattamento manuale su un neonato affetto da torcicollo?
«I neonati rispondono bene e velocemente al trattamento e mi danno la possibilità di esprimere al massimo la mia vocazione professionale di generare del bene, fino a condividere con loro il dono di esercitare la terapia manuale».

Da parte dei pediatri e dei genitori, ci sono preconcetti o resistenze psicologiche, nell'affidare la cura di un neonato ad un fisioterapista?
«Si purtroppo, ma capisco perfettamente questi preconcetti, affidare un neonato nelle mani di un fisioterapista non è semplice. Anche per questo, il libro dimostra che il trattamento per il torcicollo dei neonati è codificato dalle Linee Guida Internazionali. In Italia, ci sono ospedali, dove i neonati possono essere sottoposti al trattamento manuale per la cura del torcicollo già dopo i primi venti giorni di vita».

Cosa sono le Linee Guida Internazionali?
«Le linee guida per la pratica clinica sono raccomandazioni finalizzate a ottimizzare l'assistenza al paziente, fondate su una revisione sistematica».

Quali sono gli obiettivi del libro?
«Far conoscere l'esistenza di questa problematica, per prevenirla, onde evitare che il bambino -se non curato in tempo- sia sottoposto, in seguito, a lunghi cicli di fisioterapia con scarsi risultati, uso di collari e caschi ortopedici ed a un delicato intervento chirurgico. Il libro è indirizzato ai genitori che abbiano bisogno di un supporto, ma anche ai colleghi che vogliano conoscere nuovi orizzonti delle fisioterapia».

"Il Torcicollo dei neonati" - DEMI (Diffusione Editoriale Marrapese Italia)
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Ruggiero Sguera, Dottore in Fisioterapia, Dottore in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, ha completato la propria formazione professionale conseguendo il Master in Osteopathy, presso il Richard's Osteopathic Research Institute di Lione e il diploma in Osteopatia presso l'EFSO di Parigi.

Studioso e praticante delle discipline orientali, oltre ad esercitare l'attività professionale nel proprio studio di Barletta, insegna tai – chi, ponendo particolare attenzione agli aspetti preventivi, rieducativi e riabilitativi di tale disciplina.
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