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Politica
Consiglio comunale, la Lista Emiliano: «Non si consentono dichiarazioni di voto, niente di niente»
La polemica della Lista Emiliano Sindaco di Puglia dopo la seduta sulla “strada che non c’è” di via dei Muratori
Barletta - venerdì 2 ottobre 2026
11.05 Comunicato Stampa
Una dura presa di posizione sulla conduzione dei lavori del Consiglio comunale di Barletta arriva dalla Lista Emiliano Sindaco di Puglia. In una nota a firma del segretario Gennaro Antonio Rociola e del capogruppo consiliare Antonello Damato, vengono contestate le modalità con cui, durante la seduta dedicata alla vicenda di via dei Muratori, si sarebbe proceduto alla votazione senza consentire alle opposizioni di intervenire con dichiarazioni di voto.
«Se in parlamento si va per "parlamentare", in Consiglio comunale cosa si va a fare? A premere il pulsante della votazione senza neppure poter esprimere una dichiarazione di voto sulla questione in esame? Evidentemente sì, così deve esser per la maggioranza di centrodestra al tempo dell'amministrazione Cannito, a Barletta.
Ieri sera è andato in scena un ulteriore, incredibile episodio di questa sofferta consigliatura con annessa nuova prevaricazione nei confronti delle opposizioni. I fatti. Il Consiglio comunale torna a valutare la possibilità di realizzazione via dei Muratori, la "strada che non c'è" nella zona merceologica di via Foggia. Una storia che si trascina ormai da decenni e che non ha ancora trovato soluzione, nonostante i quasi 90 ricorsi presentati e vinti dall'imprenditore che ne reclama il completamento di quell'arteria.
Ebbene, il Presidente del Consiglio comunale Marcello Lanotte (Forza Italia), piazzatosi temporaneamente su uno scranno del suo gruppo, chiede di dare per letti deliberazione ed emendamento su questa incredibile e non proprio gloriosa vicenda. Il Presidente facente funzione dell'Assemblea, il leghista Ruggiero Grimaldi, concede. E poi? Poi si vota e basta. Dibattito cassato, strozzato, annullato. Non si consentono dichiarazioni di voto, niente di niente.
La truppa dell'ex socialista Cannito evidentemente ha perso ogni freno inibitorio. Il dibattito e la libera espressione delle opinioni di chi viene eletto in Consiglio comunale è ridotto a un fastidio da annullare, cancellare e sopprimere. Ce n'è abbastanza perché si possa parlare di democrazia ferita?»
«Se in parlamento si va per "parlamentare", in Consiglio comunale cosa si va a fare? A premere il pulsante della votazione senza neppure poter esprimere una dichiarazione di voto sulla questione in esame? Evidentemente sì, così deve esser per la maggioranza di centrodestra al tempo dell'amministrazione Cannito, a Barletta.
Ieri sera è andato in scena un ulteriore, incredibile episodio di questa sofferta consigliatura con annessa nuova prevaricazione nei confronti delle opposizioni. I fatti. Il Consiglio comunale torna a valutare la possibilità di realizzazione via dei Muratori, la "strada che non c'è" nella zona merceologica di via Foggia. Una storia che si trascina ormai da decenni e che non ha ancora trovato soluzione, nonostante i quasi 90 ricorsi presentati e vinti dall'imprenditore che ne reclama il completamento di quell'arteria.
Ebbene, il Presidente del Consiglio comunale Marcello Lanotte (Forza Italia), piazzatosi temporaneamente su uno scranno del suo gruppo, chiede di dare per letti deliberazione ed emendamento su questa incredibile e non proprio gloriosa vicenda. Il Presidente facente funzione dell'Assemblea, il leghista Ruggiero Grimaldi, concede. E poi? Poi si vota e basta. Dibattito cassato, strozzato, annullato. Non si consentono dichiarazioni di voto, niente di niente.
La truppa dell'ex socialista Cannito evidentemente ha perso ogni freno inibitorio. Il dibattito e la libera espressione delle opinioni di chi viene eletto in Consiglio comunale è ridotto a un fastidio da annullare, cancellare e sopprimere. Ce n'è abbastanza perché si possa parlare di democrazia ferita?»
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