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5 gocce Bibenda all'olio d'oliva "Don Gioacchino" dell'azienda Leone

Dalla cultivar Coratina, un riconoscimento alla terra pugliese dalla Fondazione Italiana Sommelier

Un nuovo, prestigioso riconoscimento per l'azienda agricola di Sabino Leone. Nei giorni scorsi, la Fondazione Italiana Sommelier ha tributato all'olio extra vergine d'oliva, cultivar Coratina "Don Gioacchino", l'ambito premio delle 5 gocce, massimo apprezzamento della guida Bibenda, che premia, tra gli altri, gli oli con una valutazione superiore a 91/100 (www.bibenda.it).

Non nuova a ricevere questo genere di riconoscimenti, l'azienda della famiglia Leone, situata presso Masseria Covelli, nell'agro di Canosa di Puglia, in contrada Cefalicchio, al km 5 della strada provinciale 143, ha ottenuto questo particolare premio che inorgoglisce chi ha fatto della qualità e del rispetto delle tradizioni -dalle pratiche agronomiche alla lavorazione delle olive-, una precisa scelta dell'attività lavorativa. Ottenuto da olivi secolari, tipici di questo paesaggio agreste situato nella provincia d'Europa più olivetata, il "Don Gioacchino" così chiamato per ricordare Gioacchino Leone, padre di Sabino e fondatore dell'azienda agricola, è rinomato per essere ricco di antiossidanti naturali quali i polifenoli, con particolari note aromatiche e gustative uniche. A voler coniare una definizione per questo blasonato olio d'oliva, essa potrebbe racchiudersi tranquillamente in quella di avere un "Temperamento forte ed austero, aristocratico e misurato, di spirito virile, molto elegante con un autorevole fruttato di oliva verde, mandorla verde, foglia di olivo. Intenso e profondo". Al palato di quanti sanno apprezzare la particolarità dell'olio d'oliva della cultivar Coratina, esso si presenta con un gusto molto equilibrato, con amaro e piccante decisamente presenti ed in armonia tra loro con sentori di cicorietta selvatica e mandorla amara.

Un extravergine molto complesso e armonico, che riesce amabilmente ad abbinarsi a carni rosse, zuppe di legumi, insalate con radicchio e ruchetta selvatica, orecchiette con cime di rapa. Una occasione particolare quindi per assaporare un extravergine dal temperamento deciso, intenso e profondo, la quintessenza di una terra aspra ma al tempo stesso tempo generosa e amabile.
  • Olivicoltura
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