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Frana in Molise, al via i primi interventi: oggi il sopralluogo di Salvini
La circolazione ferroviaria riprende domani mattina
giovedì 9 aprile 2026
Il governo è intervenuto sull'emergenza causata dalla frana che il 7 aprile ha colpito il Molise e che ha «spezzato in due la dorsale adriatica», paralizzando i collegamenti ferroviari e autostradali. Proprio a causa dei forti disagi e del caos in Abruzzo, Molise e Puglia, dopo il vertice di ieri con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che oggi sarà sui luoghi colpiti per un sopralluogo, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, il sottosegretario Alfredo Mantovano e il comandante generale delle Capitanerie Sergio Liardo, insieme ai vertici operativi di Ferrovie dello Stato, Rfi, Anas e Autostrade per l'Italia, è stato previsto un primo stanziamento per ripristinare le infrastrutture più colpite: la ferrovia adriatica, l'A14 e la statale 16.
Sul fronte stradale, la riapertura dell'autostrada A14 tra Vasto Sud e Poggio Imperiale potrebbe avvenire già nei prossimi giorni, mentre resta più incerta la situazione delle strade statali per la viabilità ordinaria, condizionata dal continuo movimento della frana.
Per quanto riguarda le ferrovie, la circolazione tra Pescara e Foggia riprenderà gradualmente da venerdì mattina, alle ore 6:00, anche se con possibili disagi.
L'emergenza ha un forte impatto anche sulla logistica: le imprese di autotrasporto denunciano aumenti dei costi fino al 70% e percorsi alternativi più lunghi di circa 250 km. Le associazioni di categoria chiedono interventi urgenti, tra cui esenzioni dai pedaggi e misure straordinarie per sostenere il settore.
Sul fronte stradale, la riapertura dell'autostrada A14 tra Vasto Sud e Poggio Imperiale potrebbe avvenire già nei prossimi giorni, mentre resta più incerta la situazione delle strade statali per la viabilità ordinaria, condizionata dal continuo movimento della frana.
Per quanto riguarda le ferrovie, la circolazione tra Pescara e Foggia riprenderà gradualmente da venerdì mattina, alle ore 6:00, anche se con possibili disagi.
L'emergenza ha un forte impatto anche sulla logistica: le imprese di autotrasporto denunciano aumenti dei costi fino al 70% e percorsi alternativi più lunghi di circa 250 km. Le associazioni di categoria chiedono interventi urgenti, tra cui esenzioni dai pedaggi e misure straordinarie per sostenere il settore.
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