
«Sfiorata la tragedia in via Lattanzio»: la segnalazione di un genitore
La segnalazione di un residente di via Vito Antonio Lattanzio riaccende l’allarme sulla sicurezza del quartiere
mercoledì 24 giugno 2026
15.52
iReport
A pochi giorni da una precedente segnalazione, un nuovo appello arriva da un cittadino barlettano che denuncia le gravi condizioni di sicurezza in via Vito Antonio Lattanzio, nella zona 167. Al centro della denuncia, un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche: un bambino avrebbe rischiato di essere investito da una moto. Di seguito si riporta il messaggio integrale
«Scrivo questa lettera con le mani che ancora mi tremano per la rabbia e per lo spavento. Qualche giorno fa, in Via Vito Antonio Lattanzio (Zona 167), si è quasi consumata la tragedia che denunciamo da mesi: mio figlio ha rischiato di essere investito in pieno da una moto che sfrecciava a folle velocità proprio sul piazzale pedonale sotto casa nostra. Solo per un riflesso pronto, per una frazione di secondo, oggi non piangiamo un bambino in ospedale. E la cosa più agghiacciante è che il conducente non si è nemmeno fermato: è scappato ridendomi in faccia, forte dell'impunità totale che regna in questo quartiere.
Siamo oltre il limite della decenza. I piazzali e i marciapiedi di Via Lattanzio sono stati sequestrati da branchi di incivili su due ruote (moto e bici elettriche truccate) che li usano come piste da corsa. Non siamo più liberi di camminare, non siamo più liberi di far respirare un po' d'aria ai nostri figli senza vivere nel terrore.
Al Sindaco e al Comandante della Polizia Locale dico: l'avvertimento è arrivato. La prossima volta potrebbe andare peggio.Cosa state aspettando a intervenire? Dobbiamo per forza aspettare il morto prima di vedere una pattuglia o di prendere provvedimenti?
Non ci bastano più i finti sdegni o le promesse. Chiediamo subito due cose concrete per rendere questo piazzale finalmente vivibile e sicuro:
1. Paletti e fioriere (barriere fisiche) agli ingressi dei piazzali pedonali, che blocchino i motorini ma lascino passare i passeggini.
2. Presidio fisso e tolleranza zero con sequestro immediato dei mezzi non a norma che corrono sui marciapiedi.
La Zona 167 non è una periferia di serie B da abbandonare al Far West. Esigo, come cittadino e come genitore che paga le tasse, il diritto di camminare sotto casa mia senza rischiare la vita di mio figlio. Sindaco, intervenga ora. Domani potrebbe essere troppo tardi».
«Scrivo questa lettera con le mani che ancora mi tremano per la rabbia e per lo spavento. Qualche giorno fa, in Via Vito Antonio Lattanzio (Zona 167), si è quasi consumata la tragedia che denunciamo da mesi: mio figlio ha rischiato di essere investito in pieno da una moto che sfrecciava a folle velocità proprio sul piazzale pedonale sotto casa nostra. Solo per un riflesso pronto, per una frazione di secondo, oggi non piangiamo un bambino in ospedale. E la cosa più agghiacciante è che il conducente non si è nemmeno fermato: è scappato ridendomi in faccia, forte dell'impunità totale che regna in questo quartiere.
Siamo oltre il limite della decenza. I piazzali e i marciapiedi di Via Lattanzio sono stati sequestrati da branchi di incivili su due ruote (moto e bici elettriche truccate) che li usano come piste da corsa. Non siamo più liberi di camminare, non siamo più liberi di far respirare un po' d'aria ai nostri figli senza vivere nel terrore.
Al Sindaco e al Comandante della Polizia Locale dico: l'avvertimento è arrivato. La prossima volta potrebbe andare peggio.Cosa state aspettando a intervenire? Dobbiamo per forza aspettare il morto prima di vedere una pattuglia o di prendere provvedimenti?
Non ci bastano più i finti sdegni o le promesse. Chiediamo subito due cose concrete per rendere questo piazzale finalmente vivibile e sicuro:
1. Paletti e fioriere (barriere fisiche) agli ingressi dei piazzali pedonali, che blocchino i motorini ma lascino passare i passeggini.
2. Presidio fisso e tolleranza zero con sequestro immediato dei mezzi non a norma che corrono sui marciapiedi.
La Zona 167 non è una periferia di serie B da abbandonare al Far West. Esigo, come cittadino e come genitore che paga le tasse, il diritto di camminare sotto casa mia senza rischiare la vita di mio figlio. Sindaco, intervenga ora. Domani potrebbe essere troppo tardi».
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