Isole e corsi pedonali, Azione Barletta: «La pedonalizzazione è un investimento strategico sul lungo periodo»
«Servono invece decisioni ponderate, condivise e non imposte»
martedì 19 maggio 2026
12.23
«A proposito di isole pedonali, corsi e bacchette magiche. La vera "magia" della buona politica non sta nelle scorciatoie né negli slogan, ma nella capacità di costruire sintesi tra visioni diverse, lavorando con serietà per scelte equilibrate, sostenibili e rispettose dell'ambiente, dei cittadini e delle attività commerciali. Nessuna bacchetta magica, dunque. E certamente nessun trucco da Hogwarts», è quanto si legge nella nota del direttivo Azione Barletta.
«Le isole pedonali e i corsi chiusi al traffico possono rappresentare un'opportunità importante per migliorare la vivibilità urbana, ridurre il traffico e restituire spazi alle persone. Ma non sono una soluzione immediata e miracolosa. Per essere davvero efficaci devono inserirsi in una visione complessiva della città, capace di tenere insieme mobilità, parcheggi, trasporto pubblico, logistica e tutela del commercio locale.»
«Spingere sulla pedonalizzazione in modo ideologico, senza misure di accompagnamento e senza una progettazione chiara, rischia soltanto di creare tensioni e contrapposizioni. Servono invece decisioni ponderate, condivise e non imposte. Il successo di questi interventi dipende dalla capacità di bilanciare interessi diversi: una zona pedonale funziona se viene vissuta, animata, resa attrattiva. Questo significa investire in arredo urbano, eventi culturali, iniziative sociali e strumenti concreti di sostegno alle attività commerciali, anche attraverso una riduzione dei costi che gravano sugli esercenti».
«Per questo continueremo a sostenere che la pedonalizzazione può essere un investimento strategico sul lungo periodo, ma solo se accompagnata da un autentico progetto di riqualificazione urbana, in cui il commercio di prossimità non venga sacrificato, ma valorizzato e integrato nel nuovo assetto della città. Senza demagogia. Senza alzare la voce. Perché chi urla spesso mostra soltanto debolezza. E questa volta, per sua fortuna e per quella della città, il Sindaco sembra essersene accorto», così termina la nota .
«Le isole pedonali e i corsi chiusi al traffico possono rappresentare un'opportunità importante per migliorare la vivibilità urbana, ridurre il traffico e restituire spazi alle persone. Ma non sono una soluzione immediata e miracolosa. Per essere davvero efficaci devono inserirsi in una visione complessiva della città, capace di tenere insieme mobilità, parcheggi, trasporto pubblico, logistica e tutela del commercio locale.»
«Spingere sulla pedonalizzazione in modo ideologico, senza misure di accompagnamento e senza una progettazione chiara, rischia soltanto di creare tensioni e contrapposizioni. Servono invece decisioni ponderate, condivise e non imposte. Il successo di questi interventi dipende dalla capacità di bilanciare interessi diversi: una zona pedonale funziona se viene vissuta, animata, resa attrattiva. Questo significa investire in arredo urbano, eventi culturali, iniziative sociali e strumenti concreti di sostegno alle attività commerciali, anche attraverso una riduzione dei costi che gravano sugli esercenti».
«Per questo continueremo a sostenere che la pedonalizzazione può essere un investimento strategico sul lungo periodo, ma solo se accompagnata da un autentico progetto di riqualificazione urbana, in cui il commercio di prossimità non venga sacrificato, ma valorizzato e integrato nel nuovo assetto della città. Senza demagogia. Senza alzare la voce. Perché chi urla spesso mostra soltanto debolezza. E questa volta, per sua fortuna e per quella della città, il Sindaco sembra essersene accorto», così termina la nota .