Barletta, Calabrese lascia Rete Civica: "Nessun dissapore, restano i valori comuni"
La nota dell'ormai ex componente dell'associazione cittadina
mercoledì 6 maggio 2026
13.35
Giuseppe Calabrese annuncia il suo disimpegno da Rete Civica. L'ormai ex componente dell'associazione cittadina di Barletta ha comunicato la sua fuoriuscita con una nota stampa, evidenziando come la decisione non sia legata a dissapori interni o a divergenza di vedute.
«Dopo settimane di riflessione ho scelto di lasciare "rete civica Barletta". La scelta non nasconde nessun dissapore interno o nessuna divergenza di vedute. Sono legato ai componenti di rete civica da una profonda stima e da grande affetto che restano e resteranno inalterati.
La mia idea di civismo però, ruotava intorno alla possibilità di creare una rete virtuosa di associazioni e comitati che si unissero per realizzare un programma e partecipare attivamente al ciclo della vita politica con l'obiettivo comune di cambiare questa città, perché la politica è una passione ma anche ciò che regola la qualità della vita di una città.
Non ci sono riuscito, quindi non sento più di essere aderente a questo tipo di lavoro. Restano comuni, i valori antifascisti, di difesa dei diritti e delle periferie e di contestazione che ci hanno spinti a dare vita a questa avventura. In quei valori, sono certo, continueremo a condividere battaglie e progetti, anche se il mio viaggio personale continua fuori dalla rete civica».
«Dopo settimane di riflessione ho scelto di lasciare "rete civica Barletta". La scelta non nasconde nessun dissapore interno o nessuna divergenza di vedute. Sono legato ai componenti di rete civica da una profonda stima e da grande affetto che restano e resteranno inalterati.
La mia idea di civismo però, ruotava intorno alla possibilità di creare una rete virtuosa di associazioni e comitati che si unissero per realizzare un programma e partecipare attivamente al ciclo della vita politica con l'obiettivo comune di cambiare questa città, perché la politica è una passione ma anche ciò che regola la qualità della vita di una città.
Non ci sono riuscito, quindi non sento più di essere aderente a questo tipo di lavoro. Restano comuni, i valori antifascisti, di difesa dei diritti e delle periferie e di contestazione che ci hanno spinti a dare vita a questa avventura. In quei valori, sono certo, continueremo a condividere battaglie e progetti, anche se il mio viaggio personale continua fuori dalla rete civica».