Francesco Di Gennaro
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Calcio

Un bomber dalle spalle larghe: intervista a Francesco Di Gennaro

Le parole del centravanti biancorosso alla vigilia del match contro la Feralpi

Arrivare in una piazza ambiziosa, con un curriculum di tutto rispetto alle proprie spalle, giocare come centravanti in un attacco sulla carta da favola, e trovarsi all'improvviso a quota 0 alla voce "gol segnati": è questo lo strano destino di Francesco Di Gennaro, centravanti napoletano dalle spalle larghe arrivato a Barletta per guidare i biancorossi in un campionato "importante", come il presidente Tatò ha ribadito a più riprese illustrando i programmi del sodalizio di via Vittorio Veneto, incappato sin qui in qualche prestazione al di sotto delle attese. Di Gennaro ai nostri microfoni nella sala stampa del "Puttilli" ha dimostrato voglia di reagire, tanta personalità e non potrebbe essere altrimenti per lui, abituato alla calda platea del "Bentegodi" nei trascorsi veronesi. Ecco le sue parole a Barlettalife:

1)Francesco Di Gennaro, che bilancio hai tracciato delle prime giornate del campionato biancorosso?
«Il bilancio credo sia discretamente positivo, si può però fare molto di più. Possiamo migliorare notevolmente riscattando i nostri passi falsi: sul piano della singola prestazione possiamo fare molto meglio, dobbiamo tornare a fare gol, cosa che molti di noi hanno fatto spesso in carriera, quindi speriamo di riuscirci il prima possibile».

2)Quanto ti sta mancando il gol?
«Manca come può mancare a tutti gli attaccanti, né più né meno. L'essenziale è che la squadra vinca, anche se al momento non ci stiamo riuscendo. Stiamo attraversando un momento un po' così, quindi per questo il gol mi manca parecchio».

3)Ti sta condizionando il modulo? Hai reso molto bene in carriera giocando con il 4-4-2, ora con il 4-2-3-1 è cambiato il tuo modo di giocare?
«Queste sono chiacchiere da bar: quello che conta è l'atteggiamento, è il modo in cui scendi in campo che fa la differenza, è giusto poi che si menzionino altri fattori, il calcio è bello per questo, ma per me non è il numero delle punte a contare, conta l'essere in giornata e avere la palla giusta».

4)L'atteggiamento: in cosa siete mancati contro il Trapani?
«Ci è mancata cattiveria nel momento topico della partita: è un momento storto, prendiamo gol a ogni tiro degli avversari, mentre non riusciamo a concretizzare sottoporta. Dovevamo essere maggiormente cattivi».

5)Al Barletta mancano alcuni punti nelle gare interne. Da cosa è dipeso il vostro andamento altalenante?
«Abbiamo perso qualche punto al "Puttilli": certamente per noi è più complicato giocare in casa, le squadre vengono a Barletta a fare le barricate, con le linee chiuse e non è facile penetrare le difese avversarie. Sono bravi a non farci fare gol e ci puniscono con un contropiede: per questo credo che fuori casa abbiamo giocato meglio sin qui».

6)Alla luce delle prime 9 giornate, quali reputi le vostre avversarie maggiormente accreditate per la promozione?
«Credo che i nomi siano sempre gli stessi: ora però è ancora presto, il campionato è livellato, ogni domenica arrivano sorprese, le prime hanno perso anche in casa, quindi non è possibile fare previsioni. Credo che solo dopo Natale sarà possibile avere un quadro molto più chiaro».

7)Domenica arriva la Feralpi Salò: cosa sai dei prossimi avversari?
« Conosco il loro allenatore Remondina: mi ha allenato a Verona, ha un modo di disporre la squadra molto semplice, molto ordinato, perciò credo che verranno qui a coprirsi, si difenderanno con tutti gli effettivi e dovremo essere bravi a superare la loro resistenza».

8)Capitolo-tifosi: sei stato spesso fischiato e contestato nelle prime partite. La contestazione è una spinta in più a fare del bene?
«Sinceramente non sto soffrendo affatto: questo mi spinge a far meglio. E comunque è meglio che i fischi li prenda io che ho 30 anni e gioco da anni, e non un ragazzino di 20 anni che potrebbe facilmente demoralizzarsi. E' giusto che i tifosi fischino se non apprezzano, noi dobbiamo lavorare così ci applaudiranno quando arriveranno le vittorie».

9)Hai in mente un'esultanza particolare per il primo gol?
«No, al momento devo solo pensare a giocare bene. Non riusciamo a segnare con facilità, figurarsi se riusciamo a pensare alle esultanze da mettere in atto».

10)Una battuta sul match di domenica prossima: obbligatorio vincere?
«E' obbligatorio giocare bene e determinati: i risultati verranno di conseguenza. Siamo comunque in terza posizione, purtroppo vedo pessimismo nei nostri confronti. D'altronde siamo vicini alla vetta e crediamo nei nostri obiettivi, tornando a far bene sin da domenica…».

Per sancire il ritorno alla vittoria e riportare felicità tra le mura del "Puttilli"…



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