Un aiuto concreto a Giuditta, dopo l'aggressione a Parco Rossani: l'iniziativa della Stanza Divina
La nota della presidente regionale della Stanza Divina, Agata Oliva
martedì 28 luglio 2026
12.56
"L'indifferenza che pesa come un macigno e che alimenta la violenza psicologica. Le botte che lasciano i lividi e le ossa rotte. Sì poi guariscono anche. Ma le cicatrici invisibili che lasciano dentro, quelle sono per sempre". Così l'avvocato Agata Oliva presidente della Stanza Divina, prima in Italia in un Commissariato di Pubblica Sicurezza, unica in Puglia rompe il silenzio sul caso di Giuditta, la 26enne pestata a sangue al Parco Rossani di Bari da una "baby gang" incitata da due adulti, come la stessa ragazza ha indicato.
"Ci chiediamo come siano arrivate certe parole e certi sguardi agli occhi e al cuore di questa ragazza. E cosa possiamo fare concretamente per aiutarla. La Stanza Divina condanna con fermezza la violenta aggressione ed esprime piena vicinanza alla giovane vittima - prosegue la Oliva - invitandola nella nostra Stanza, punta di diamante dell'associazione Divine del Sud, per offrirle sostegno psicologico e legale gratuito, così come stabilito nel protocollo d'intesa tra Comune di Barletta, Questura, Provincia e Asl Bat. Certe cose non si dimenticano facilmente. C'è bisogno di presenza, ascolto, vicinanza e aiuto professionale. Nessuna forma di violenza può essere giustificata, minimizzata o accolta con indifferenza".
"È necessario intervenire prima che il disagio si trasformi in sopraffazione e prima che la rabbia provochi conseguenze irreparabili. Per questo La Stanza Divina apre le proprie porte non soltanto a Giuditta, ma anche a chi sente di non riuscire a controllare l'aggressività, la rabbia o comportamenti violenti, ai bulli, in maniera tale da chiedere aiuto prima di fare del male. Accogliere non significa assolvere né cancellare le responsabilità. Significa lavorare sulla prevenzione, favorire la consapevolezza e impedire che la violenza si ripeta. Alle vittime: non siete sole. A chi teme di perdere il controllo: chiedete aiuto. Sulla locandina trovate i numeri utili per contattarci, siamo pronti ad aiutarvi in completo anonimato e nel pieno rispetto della privacy".
"Ci chiediamo come siano arrivate certe parole e certi sguardi agli occhi e al cuore di questa ragazza. E cosa possiamo fare concretamente per aiutarla. La Stanza Divina condanna con fermezza la violenta aggressione ed esprime piena vicinanza alla giovane vittima - prosegue la Oliva - invitandola nella nostra Stanza, punta di diamante dell'associazione Divine del Sud, per offrirle sostegno psicologico e legale gratuito, così come stabilito nel protocollo d'intesa tra Comune di Barletta, Questura, Provincia e Asl Bat. Certe cose non si dimenticano facilmente. C'è bisogno di presenza, ascolto, vicinanza e aiuto professionale. Nessuna forma di violenza può essere giustificata, minimizzata o accolta con indifferenza".
"È necessario intervenire prima che il disagio si trasformi in sopraffazione e prima che la rabbia provochi conseguenze irreparabili. Per questo La Stanza Divina apre le proprie porte non soltanto a Giuditta, ma anche a chi sente di non riuscire a controllare l'aggressività, la rabbia o comportamenti violenti, ai bulli, in maniera tale da chiedere aiuto prima di fare del male. Accogliere non significa assolvere né cancellare le responsabilità. Significa lavorare sulla prevenzione, favorire la consapevolezza e impedire che la violenza si ripeta. Alle vittime: non siete sole. A chi teme di perdere il controllo: chiedete aiuto. Sulla locandina trovate i numeri utili per contattarci, siamo pronti ad aiutarvi in completo anonimato e nel pieno rispetto della privacy".