«Sulle misure climatiche Cannito e la destra non hanno rispettato le indicazioni del Consiglio Comunale»

La nota di Coalizione Civica

lunedì 31 agosto 2026 1.58
«In questi giorni di caldo estremo, è utile ribadire quanto è importante che si faccia qualcosa per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e stoppare il riscaldamento globale. Le ondate di calore impongono delle misure serie per fare in modo che gli effetti sulle persone non siano devastanti. In questo quadro possiamo dire che chi ha amministrato la nostra città negli ultimi anni abbia guardato al 1900 piuttosto che al futuro e alle sfide che esso impone. Una serie di scelte sbagliate e anacronistiche ha, di fatto, peggiorato la capacità delle nostre infrastrutture urbane di "raffreddare la città", contribuendo a renderla più ostile in queste giornate di caldo asfissiante». Così, Ruggiero Quarto, già consigliere di Coalizione Civica Barletta, Carmine Doronzo - Consigliere comunale di Coalizione Civica Barletta, Michela Diviccaro - Consigliera comunale di Coalizione Civica Barletta.

È evidente che sarebbe necessario, in queste condizioni, aumentare le porzioni di città che siano in grado di assorbire calore senza restituirlo e attrezzare dei rifugi climatici in città. Per questo motivo l'aumento delle aree verdi e la sottrazione di spazio a cemento e asfalto sono necessari. La gestione di entrambe le amministrazioni Cannito e della destra che ha governato negli ultimi otto anni a Barletta ha fatto, invece, proprio il contrario: le aree verdi esistenti sono chiuse (aspettiamo ancora la fine dei lavori a Villa Bonelli) o non del tutto accessibili (i cancelli del castello sono chiusi, ma il "problema bici elettriche" esiste ancora), mentre non si è provveduto ad allestire un solo spazio verde in otto lunghi anni. Le opportunità di destinare spazi "vuoti" della città ad alberi, panchine, siepi e fontane sono state sprecate dando spazio a operazioni commerciali di vario genere che prevedono più cemento.

Eppure, su questi temi, la maggioranza che amministra la città aveva ricevuto anche un impegno preciso dal Consiglio comunale. Nel luglio del 2023 Coalizione Civica presentò infatti un ordine del giorno sulle "Iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici", che impegnava Sindaco, Giunta e amministrazione comunale ad assumere iniziative concrete per la mitigazione degli effetti del riscaldamento globale, a ripiantumare gli alberi abbattuti, incrementandone la quantità, a individuare nuove aree verdi accessibili e a creare almeno quattro rifugi climatici.
Quell'ordine del giorno è stato approvato, ma è rimasto sostanzialmente lettera morta. La maggioranza che governa Barletta lo ha votato, assumendo quindi formalmente degli impegni nei confronti della città, ma quegli impegni non sono mai stati concretamente attuati. Non sono stati realizzati i quattro rifugi climatici previsti, non si è dato seguito all'obiettivo di incrementare significativamente il patrimonio arboreo e le aree verdi e non si è costruita quella rete di luoghi pubblici capaci di offrire refrigerio e protezione alle persone durante le ondate di calore.

A questa scelta si aggiunge una totale incapacità di gestione del patrimonio arboreo: negli ultimi anni molti alberi tagliati non sono mai stati sostituiti lasciando vuote le "formelle" (se ne contano quasi 500 in città). Anche in questo caso si percorre la strada miope di aumentare le zone cementificate: molte formelle lasciate vuote dopo l'abbattimento di alberi sono state coperte alla male e peggio con mattonelle, cemento e in alcuni casi con asfalto.

È particolarmente grave che proprio mentre le temperature diventano sempre più alte e gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti, l'amministrazione non abbia dato seguito a un atto che essa stessa aveva approvato. L'ordine del giorno prevedeva inoltre la riattivazione delle fontane pubbliche, l'individuazione di un luogo pubblico destinato all'accoglienza delle persone, in particolare degli anziani, durante le giornate di caldo estremo, un'assemblea cittadina per il clima e un sistema di mobilità più sostenibile. Sono tutte misure concrete, alcune delle quali immediatamente realizzabili, che avrebbero potuto contribuire a rendere Barletta più preparata ad affrontare le ondate di calore. Anche su questo, però, la maggioranza ha scelto di non dare seguito agli impegni assunti.
Serve un impegno serio per ripensare la città in questi anni in cui il caldo modificherà di molto le nostre vite (lo sta già facendo) e rappresenterà un'emergenza anche sanitaria (si stimano 4000 mila morti in Italia quest'anno a causa delle ondate di calore) ed è evidente che la destra cittadina che è al governo della città da 8 anni non è all'altezza di questa sfida.