Rociola: «Malesseri in maggioranza, la città continua a subire»
La nota del segretario della lista Emiliano Sindaco di Puglia
sabato 7 marzo 2026
12.37
«L'arena politica di Barletta si scalda ancora una volta, trasformando quella che dovrebbe essere una discussione tecnica e di buon senso sulla Commissione Urbanistica in un terreno di scontro personale e identitario, oltre che un inammissibile silenzio a cui la stessa Commissione viene obbligata». Così il segretario della lista Emiliano Sindaco di Puglia, Gennaro Rociola.
«Il botta e risposta tra Michele Trimigno e Riccardo Memeo non è solo un battibecco tra consiglieri comunali, ma il sintomo di una maggioranza arroccata su posizioni di interesse, che ultimamente pare si sia ritrovata ... ahimè ... solo su provvedimenti di natura urbanistica che porteranno nefaste conseguenze alla Città. Se guardiamo alla condotta complessiva della maggioranza del Sindaco Cannito, emergono alcune criticità evidenti, come la frammentazione interna: quando i consiglieri iniziano a mettersi in dubbio, significa che manca una regia politica forte capace di fare sintesi. Il riferimento ai "provvedimenti utili" non approvati per assenze tattiche suggerisce che la Città rischia di restare ostaggio dei giochi di potere e la dialettica si sposta pericolosamente dai contenuti (l'Urbanistica) ai rapporti personali. Appare, perciò, evidente lo stato di malessere in cui versa la maggioranza e di conseguenza ciò che la nostra Città è obbligata a subire... fino a quando?».
«Il botta e risposta tra Michele Trimigno e Riccardo Memeo non è solo un battibecco tra consiglieri comunali, ma il sintomo di una maggioranza arroccata su posizioni di interesse, che ultimamente pare si sia ritrovata ... ahimè ... solo su provvedimenti di natura urbanistica che porteranno nefaste conseguenze alla Città. Se guardiamo alla condotta complessiva della maggioranza del Sindaco Cannito, emergono alcune criticità evidenti, come la frammentazione interna: quando i consiglieri iniziano a mettersi in dubbio, significa che manca una regia politica forte capace di fare sintesi. Il riferimento ai "provvedimenti utili" non approvati per assenze tattiche suggerisce che la Città rischia di restare ostaggio dei giochi di potere e la dialettica si sposta pericolosamente dai contenuti (l'Urbanistica) ai rapporti personali. Appare, perciò, evidente lo stato di malessere in cui versa la maggioranza e di conseguenza ciò che la nostra Città è obbligata a subire... fino a quando?».