“Migliori amiche” il docufilm di Luciano Toriello alla Multisala Paolillo di Barletta

Incontro con il regista domani venerdì 18 settembre alle ore 19.30

giovedì 17 settembre 2026
"Migliori amiche" è il documentario true crime diretto da Luciano Toriello che ricostruisce uno dei casi che più hanno segnato la cronaca nera e giudiziaria pugliese: il caso di Nadia Roccia, uccisa a soli diciannove anni il 14 marzo 1998 a Castelluccio dei Sauri per mano delle sue due migliori amiche, Anna Maria Botticelli e Mariena Sica.

Venerdì 18 settembre alla Multisala Paolillo di Barletta alle 18.30 e alle 20 è in programma la proiezione dell'opera intensa e rigorosa firmata da Toriello che incontrerà il pubblico della Sala Tognazzi alle 19.30 per dibattere insieme ad Antonio Diella (all'epoca Gip del Tribunale di Foggia e oggi Presidente della prima sezione del Tribunale di Foggia) di una vicenda raccapricciante che ha segnato la memoria collettiva e causato lutti e lacerazioni nel piccolo comune del Subappennino dauno. L'evento, curato dalla giornalista Floriana Tolve, aderisce all'iniziativa Cinema Revolution.

Il film nasce dal ritrovamento nell'Archivio MAD (Memorie Audiovisive della Daunia di cui il regista lucerino è direttore responsabile), delle riprese integrali dell'incidente probatorio del 1998: sette ore di girato in cui le due giovani (un manichino con parrucca bionda a rappresentare la vittima) ricostruiscono minuziosamente agli inquirenti la dinamica del delitto.

Attorno a questo materiale inedito il documentario intreccia repertori televisivi dell'epoca, mai visti per intero da allora, e nuove interviste a magistrati, avvocati, criminologi, sociologi e testimoni diretti, per restituire non soltanto la cronaca giudiziaria del caso, ma il ritratto di una piccola comunità del Mezzogiorno improvvisamente travolta dall'attenzione mediatica nazionale e di una generazione cresciuta a metà strada tra il mito patinato dell'America e la vita immutabile di paese.

«A quasi trent'anni dall'omicidio, sento la responsabilità di continuare a pronunciare il nome di Nadia: non per riaprire un processo o spettacolarizzare il crimine, ma per restituirle uno spazio nella memoria collettiva e sottrarla, per quanto possibile, all'oblio» scrive Toriello nelle note di regia.

«Quando gli autori Luciano Toriello e Mario De Vivo mi hanno proposto di produrre un docufilm sul caso Nadia Roccia, ho immediatamente colto l'importanza del progetto" spiega Alessandro Piva produttore creativo di "Migliori amiche". "È una vicenda emblematica: se da un lato esplora i risvolti oscuri dei legami adolescenziali nella provincia profonda, vale al contempo come prova generale di una cronaca nera che se prima si doveva accontentare dell'edizione straordinaria, ora metteva a punto, grazie al digitale, un arsenale nucleare fatto di telecamere d'assalto, dirette no stop, annunci bomba, interviste esclusive e intercettazioni ambientali. Un cortocircuito mediatico che oggi, a distanza di anni, si moltiplica sulle piattaforme social e nella cultura pop del true crime, imponendoci, in qualità di produttori, una profonda responsabilità etica nel trattare la memoria e i materiali di repertorio».

"Migliori amiche" è una produzione HGV Italia (Michelangelo De Bellis) in collaborazione con Seminal Film, distribuita da NigtSwim e Seminal Film e realizzata con il contributo di Apulia Film Commission, Regione Puglia e Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del MIC.