Mi Manda Rai Tre a Barletta e il caso della casa vacanze con tariffe extra
Interviene Barletta Ricettiva: «Non fa parte della nostra associazione. Disponibili a offrire un soggiorno in città alla turista coinvolta»
lunedì 27 aprile 2026
10.50
L'Associazione Barletta Ricettiva, che rappresenta circa 60 strutture del comparto extralberghiero cittadino, intende prendere nettamente le distanze da quanto emerso nel servizio televisivo andato in onda il 25 aprile scorso nella trasmissione Mi Manda Rai Tre (trasmissione del 25/04/2026 dall' ora 01:05 minuti).
«Si tratta di un episodio grave e inaccettabile - riferisce l'associazione in una nota - frutto di comportamenti scorretti e lesivi nei confronti dei turisti e dell'intero sistema dell'accoglienza locale. Precisiamo che la persona coinvolta, da accurate indagini interne, non fa parte della nostra associazione né del nostro circuito, che sin dal 2014 si distingue per professionalità, trasparenza e qualità dei servizi offerti.
Riteniamo che chi opera nel settore turistico con modalità illecite e scorrette debba essere opportunamente redarguito e, ove necessario, perseguito nelle sedi competenti. La nostra associazione è da sempre impegnata nel contrastare ogni forma di abuso o comportamento che possa danneggiare l'immagine della città e dell'intero comparto, promuovendo invece standard elevati di accoglienza e correttezza.
Abbiamo già richiesto formalmente alla redazione un diritto di replica, auspicando che venga concesso, al fine di rappresentare in modo equilibrato e veritiero l'impegno quotidiano degli operatori seri del territorio.
Desideriamo inoltre esprimere la nostra vicinanza alla turista coinvolta, rendendoci fin da ora disponibili — qualora fosse possibile metterci in contatto con lei — a offrirle un soggiorno a Barletta, a spese della nostra associazione, presso una delle strutture aderenti, così da poterle garantire un'accoglienza all'altezza degli standard che contraddistinguono il nostro territorio.
Qualora, inoltre, dovessero emergere o essere intraprese azioni legali in merito all'accaduto, l'Associazione Barletta Ricettiva si rende disponibile a valutare la propria costituzione di parte civile, a tutela dell'immagine della categoria e della città.
Rinnoviamo la nostra piena disponibilità ad accogliere e offrire il miglior servizio possibile a tutti i turisti che scelgono Barletta, impegnandoci quotidianamente per garantire esperienze autentiche e di qualità.
L'Associazione Barletta Ricettiva continuerà a vigilare e ad operare con determinazione affinché simili episodi non si ripetano, tutelando l'immagine della città e di tutti gli operatori che lavorano con serietà e dedizione».
«Si tratta di un episodio grave e inaccettabile - riferisce l'associazione in una nota - frutto di comportamenti scorretti e lesivi nei confronti dei turisti e dell'intero sistema dell'accoglienza locale. Precisiamo che la persona coinvolta, da accurate indagini interne, non fa parte della nostra associazione né del nostro circuito, che sin dal 2014 si distingue per professionalità, trasparenza e qualità dei servizi offerti.
Riteniamo che chi opera nel settore turistico con modalità illecite e scorrette debba essere opportunamente redarguito e, ove necessario, perseguito nelle sedi competenti. La nostra associazione è da sempre impegnata nel contrastare ogni forma di abuso o comportamento che possa danneggiare l'immagine della città e dell'intero comparto, promuovendo invece standard elevati di accoglienza e correttezza.
Abbiamo già richiesto formalmente alla redazione un diritto di replica, auspicando che venga concesso, al fine di rappresentare in modo equilibrato e veritiero l'impegno quotidiano degli operatori seri del territorio.
Desideriamo inoltre esprimere la nostra vicinanza alla turista coinvolta, rendendoci fin da ora disponibili — qualora fosse possibile metterci in contatto con lei — a offrirle un soggiorno a Barletta, a spese della nostra associazione, presso una delle strutture aderenti, così da poterle garantire un'accoglienza all'altezza degli standard che contraddistinguono il nostro territorio.
Qualora, inoltre, dovessero emergere o essere intraprese azioni legali in merito all'accaduto, l'Associazione Barletta Ricettiva si rende disponibile a valutare la propria costituzione di parte civile, a tutela dell'immagine della categoria e della città.
Rinnoviamo la nostra piena disponibilità ad accogliere e offrire il miglior servizio possibile a tutti i turisti che scelgono Barletta, impegnandoci quotidianamente per garantire esperienze autentiche e di qualità.
L'Associazione Barletta Ricettiva continuerà a vigilare e ad operare con determinazione affinché simili episodi non si ripetano, tutelando l'immagine della città e di tutti gli operatori che lavorano con serietà e dedizione».