Mercato via Rossini, CasAmbulanti e Fiva-Confcommercio: «Inaccettabile qualunque strumentalizzazione politica»
La nota di Savino Montaruli e Andrea Nazzarini
mercoledì 25 marzo 2026
18.28
Che la vicenda del mercato settimanale di via Rossini, a Barletta, potesse prendere anche una piega politica ed essere oggetto di strumentalizzazione del tutto estranea alla vicenda, era cosa chiara ed evidente. Una strumentalizzazione, quella politica, che ha sempre caratterizzato negativamente, sin dal principio, una questione di natura tecnica che oggi volge al compimento positivo con il miglioramento delle condizioni lavorative degli operatori e per gli avventori e residenti.
Dalle Associazioni di Rappresentanza CasAmbulanti e Fiva-Confcommercio a parlare sono i due Responsabili di Categoria, Savino Montaruli ed Andrea Nazzarini che aggiungono: "leggiamo con stupore che alcuni consiglieri di una certa Lista si starebbero interessando addirittura del mercato settimanale. Parlano di sicurezza dei residenti e di violazioni alla mobilità. Non sappiamo quali siano le fonti informative dei consiglieri la cui voce, anche su questo argomento, non crediamo di averla mai ascoltata, sta di fatto che oggi, e solamente oggi, vorrebbero interessarsi del mercato. Siamo certi che gli ineffabili consiglieri della Lista Emiliano abbiano approfondito la tematica anche dal punto di vista normativo e regolamentare. Accusare di "violazione del diritto alle attività, alla mobilità e alla sicurezza dei cittadini" è cosa assai grave e gli accusatori bene farebbero ad indicare chi sarebbero coloro che violerebbero tali diritti. Infatti proprio in queste ore è partita la nostra diffida legale e messa in mora di chi continua a denigrare e ad oltraggiare la categoria degli Operatori del Commercio sulle aree pubbliche. Non vorremmo già trovarci ad integrarla ed ampliarla. Cari consiglieri Rociola e Damato, capiamo lo spirito propagandistico di una politica che non appassiona più e che si ricorda dei residenti quando c'è da cavalcare un'onda che non esiste più, ma arrivare ad affermare che il mercato impedirebbe a centinaia di residenti di fruire dei propri beni è davvero inaccettabile e provocatorio. I due consiglieri parlano anche di "posto auto privato che non sarebbe utilizzabile per l'intera mattinata e di sequestro temporaneo del proprio mezzo". Ma davvero si può arrivare a tanto? Invitiamo i due consiglieri ad organizzare un evento pubblico in modo da confrontarci sul delicato argomento dicendo la verità sulla base di elementi certi ed inconfutabili che rendono oggi il mercato di via Rossini uno dei più rispettosi delle norme imposte anche in materia igienico-sanitaria. Chi voglia esercitarsi a delegittimare una legittima attività di vendita espressamente prevista dal vigente Documento Strategico del Commercio che addirittura i due consiglieri potrebbe anche aver votato in consiglio comunale, speriamo non sia stato così, debba trovarsi un altro giocattolo. Il mercato non si tocca e difenderemo la legittimità del Diritto d'Impresa in tutte le sedi. In un contesto già delicato, il richiamo alla responsabilità appare quindi fondamentale. Il mercato di via Rossini, simbolo di tradizione e lavoro, merita un confronto serio e rispettoso, lontano da logiche di parte e orientato esclusivamente al bene della comunità" – concludono i due Rappresentanti sindacali.
Dalle Associazioni di Rappresentanza CasAmbulanti e Fiva-Confcommercio a parlare sono i due Responsabili di Categoria, Savino Montaruli ed Andrea Nazzarini che aggiungono: "leggiamo con stupore che alcuni consiglieri di una certa Lista si starebbero interessando addirittura del mercato settimanale. Parlano di sicurezza dei residenti e di violazioni alla mobilità. Non sappiamo quali siano le fonti informative dei consiglieri la cui voce, anche su questo argomento, non crediamo di averla mai ascoltata, sta di fatto che oggi, e solamente oggi, vorrebbero interessarsi del mercato. Siamo certi che gli ineffabili consiglieri della Lista Emiliano abbiano approfondito la tematica anche dal punto di vista normativo e regolamentare. Accusare di "violazione del diritto alle attività, alla mobilità e alla sicurezza dei cittadini" è cosa assai grave e gli accusatori bene farebbero ad indicare chi sarebbero coloro che violerebbero tali diritti. Infatti proprio in queste ore è partita la nostra diffida legale e messa in mora di chi continua a denigrare e ad oltraggiare la categoria degli Operatori del Commercio sulle aree pubbliche. Non vorremmo già trovarci ad integrarla ed ampliarla. Cari consiglieri Rociola e Damato, capiamo lo spirito propagandistico di una politica che non appassiona più e che si ricorda dei residenti quando c'è da cavalcare un'onda che non esiste più, ma arrivare ad affermare che il mercato impedirebbe a centinaia di residenti di fruire dei propri beni è davvero inaccettabile e provocatorio. I due consiglieri parlano anche di "posto auto privato che non sarebbe utilizzabile per l'intera mattinata e di sequestro temporaneo del proprio mezzo". Ma davvero si può arrivare a tanto? Invitiamo i due consiglieri ad organizzare un evento pubblico in modo da confrontarci sul delicato argomento dicendo la verità sulla base di elementi certi ed inconfutabili che rendono oggi il mercato di via Rossini uno dei più rispettosi delle norme imposte anche in materia igienico-sanitaria. Chi voglia esercitarsi a delegittimare una legittima attività di vendita espressamente prevista dal vigente Documento Strategico del Commercio che addirittura i due consiglieri potrebbe anche aver votato in consiglio comunale, speriamo non sia stato così, debba trovarsi un altro giocattolo. Il mercato non si tocca e difenderemo la legittimità del Diritto d'Impresa in tutte le sedi. In un contesto già delicato, il richiamo alla responsabilità appare quindi fondamentale. Il mercato di via Rossini, simbolo di tradizione e lavoro, merita un confronto serio e rispettoso, lontano da logiche di parte e orientato esclusivamente al bene della comunità" – concludono i due Rappresentanti sindacali.