Diritto al lavoro per persone con disabilità, Tupputi: «Nella Asl Bt decine di scoperture ancora senza risposte»

La nota del Consigliere Comunale Vito Tupputi

mercoledì 20 maggio 2026 16.55
"Il diritto al lavoro delle persone con disabilità non può restare soltanto una dichiarazione di principio. Deve tradursi in assunzioni reali, percorsi concreti di inclusione e piena applicazione della Legge 68/99". È quanto dichiara il consigliere comunale Vito Tupputi, intervenendo sul tema delle assunzioni delle persone con disabilità e delle categorie protette nella ASL BT.

"La situazione che emerge dai prospetti informativi territoriali è estremamente grave e merita una immediata assunzione di responsabilità pubblica da parte della Direzione Generale della ASL BT e della Regione Puglia".

Secondo i dati riportati nell'elaborazione dei prospetti informativi 2026 relativi all'ambito territoriale BAT, la ASL BT risulterebbe avere ancora 72 scoperture relative alla quota riservata alle persone con disabilità e ulteriori 7 scoperture riferite alle categorie protette ex art.18 della Legge 68/99.

"Parliamo di numeri enormi – sottolinea Vito Tupputi – che non possono essere ignorati, soprattutto perché riguardano una azienda sanitaria pubblica, cioè una istituzione che dovrebbe rappresentare un presidio di civiltà, inclusione e tutela dei diritti".

La Legge 12 marzo 1999 n.68, recante "Norme per il diritto al lavoro delle persone con disabilita'", disciplina infatti il cosiddetto collocamento mirato, imponendo anche alle pubbliche amministrazioni il rispetto delle quote di riserva e la predisposizione di strumenti finalizzati all'inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

In particolare, l'articolo 11 della stessa legge prevede la possibilità di stipulare convenzioni tra enti pubblici e uffici competenti al fine di programmare concretamente percorsi di inserimento lavorativo mirato.
"Ed è proprio questo il punto – continua Vito Tupputi – perché mentre in altre regioni italiane tali strumenti vengono realmente utilizzati, nel nostro territorio non emerge alcun piano strutturato analogo".

Il riferimento è alla convenzione sottoscritta nel 2024 tra la Regione Marche e l'Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno ai sensi dell'art.11 della Legge 68/99, finalizzata alla programmazione di 49 inserimenti lavorativi di persone con disabilità attraverso concorsi, tirocini formativi e percorsi di assunzione progressiva fino al 2028.

"In quel caso – evidenzia Vito Tupputi – una azienda sanitaria pubblica ha programmato numeri, tempi, profili professionali, modalità di inserimento e percorsi finalizzati all'assunzione a tempo indeterminato. Qui, invece, continuiamo a registrare decine di scoperture senza che venga presentato un piano pubblico straordinario di inserimento lavorativo".

Vito Tupputi richiama inoltre le altre rimostranze emerse pubblicamente attraverso i diversi giornali, attraverso ile quali venivano denunciate le difficoltà di accesso al lavoro vissute dalle persone con disabilità.
"Quei casi non possono essere archiviati come vicende isolate. Oggi, alla luce dei dati ufficiali sulle scoperture presenti nella ASL BT, quelle denunce assumono un significato ancora più grave".

Per Vito Tupputi, la questione non riguarda soltanto il rispetto formale degli obblighi normativi, ma un tema più ampio di dignità, cittadinanza e giustizia sociale.
"Non si può continuare a parlare di inclusione soltanto nei convegni, nelle giornate simboliche o negli slogan istituzionali. La vera inclusione si misura nella possibilità concreta per una persona con disabilità di lavorare, costruire autonomia, avere dignità e sentirsi parte della società".

Per questo motivo, Vito Tupputi chiede formalmente alla ASL BT e alla Regione Puglia: la pubblicazione aggiornata delle scoperture relative alle quote di riserva previste dalla Legge 68/99; il numero dei concorsi e degli avvisi effettivamente attivati negli ultimi anni per categorie protette e persone con disabilità; l'eventuale esistenza di convenzioni ex art.11 della Legge 68/99; la predisposizione di un piano straordinario pluriennale per l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità nella ASL BAT. "Le persone con disabilità non chiedono privilegi – conclude Vito Tupputi – ma il rispetto di diritti già riconosciuti dalla legge e dalla Costituzione. E tra questi diritti vi è anche il diritto al lavoro".