Crisi politica, Sinistra Italiana: «Barletta ha bisogno di altro»

La nota del circolo cittadino

mercoledì 29 luglio 2026 12.50
«Con 12 parole il Sindaco Cannito ha certificato davanti a tutta la città il fallimento politico della sua maggioranza: "non essendoci la maggioranza ritiro tutti i punti all'ordine del giorno". Così in Consiglio Comunale è andata in scena l'ennesima resa. Dopo aver perso clamorosamente la votazione sulla TARI 2026, con soli 14 voti a favore e 11 consiglieri non votanti, tra cui due esponenti della stessa maggioranza Rana e Fiorella, e con 8 assenze pesantissime tra S.Mele, Calabrese, Trimigno, Basile, Bizzoca, Tupputi, Grimaldi e P.Mele, il Sindaco ha preferito ancora una volta spegnere il Consiglio piuttosto che governare». Così il circolo cittadino di Sinistra Italiana - Franco Dambra.

«Si bloccano così 12 delibere rilevanti per la città, cioè 10 variazioni di bilancio, il nuovo regolamento del Consiglio, e perfino lo schema per la convenzione dell'impianto di cremazione per animali. Il dato più grave riguarda la salvaguardia degli equilibri di bilancio: un atto obbligatorio da approvare entro il 31 luglio, pena commissariamento del Comune e scioglimento del Consiglio secondo gli Artt. 141 e 193 TUEL. Con questo gioco al massacro la maggioranza di centrodestra del Cannito mette a rischio la stabilità finanziaria dell'Ente e i servizi ai cittadini solo per coprire le beghe al proprio interno. È notizia di oggi la revoca dell'assessora Ketty Panza, riconducibile a Flavio Basile, tra gli assenti di ieri, che mostra apertamente il livello politico bassissimo di queste giornate. Domani si torna in aula, certo, ma pagando il prezzo di una sempre maggiore perdita di fiducia dei cittadini nei confronti di istituzioni disinteressate al benessere della città e di chi la vive.

È evidente: questa maggioranza non c'è più. È lacerata, inconcludente, ostaggio di veti incrociati e assenze strategiche. Non è più in grado né di approvare atti sul bilancio, né sulle tasse. Per il Circolo Franco Dambra di Sinistra Italiana è arrivato il momento della verità. Non si può trascinare Barletta in questa paralisi istituzionale. Un Sindaco che non ha i numeri in aula, e che scarica la responsabilità sui consiglieri, deve avere la dignità di fare un passo indietro e dimettersi, lasciando la parola ai cittadini».