Crisi politica barlettana: settimana decisiva o desolante?

Filannino dirigente ad interim dell'area tecnica del Comune

lunedì 10 marzo 2014 11.40
A cura di Edoardo Centonze
Si apre per Barletta una settimana politica che potrebbe (il condizionale è più che mai d'obbligo) fare luce su quale sarà il prosieguo dell'amministrazione Cascella. Il Consiglio comunale di venerdì 14 marzo, come ormai noto, ha all'ordine del giorno le "comunicazioni politiche" del sindaco, sulle quali dovrebbe aprirsi la discussione, cioè quella non avvenuta il 10 febbraio scorso in occasione dell'approvazione delle Linee Programmatiche, quando da parte della maggioranza non vi fu alcun intervento, ma il silenzio. Il tutto ora alla luce di una "crisi politica costruttiva" (così definita) messa nero su bianco da 4 delle 6 forze della coalizione (PD, Scelta Civica, Buona Politica, Lista civica Cascella Sindaco Insieme), e di una richiesta di "rimodulazione" della Giunta (cioè ampio rimpasto, quindi azzeramento), che è attualmente mancante di due assessori, dopo le dimissioni di Villani e Chieppa.

Prima di venerdì, vedremo se qualcosa si muoverà tra le forze politiche, per tentare una minima concertazione tra le parti, o se si andrà direttamente in Consiglio comunale, lasciando aperta ogni incognita del caso. Il rinnovato ristagno della politica barlettana è inevitabile che si ripercuota con tutta la sua negatività sulla vita amministrativa. Testimonianza di questo ne è stata, come documentato da Barlettalife, la recente riunione congiunta delle commissioni Ambiente, Affari Generali, Bilancio, sulla Bar.S.A. Nessuna azione amministrativa è programmabile senza una decisione di indirizzo politico, salvo che non si tratti di ordinaria amministrazione. Ma per quella basterebbero le gestioni commissariali, dall'ultima delle quali però Barletta è uscita ormai più di 8 mesi fa.

Anche sul piano della macchina amministrativa i problemi non mancano. Le dimissioni dell'ing. Merra da dirigente dell'area tecnica del Comune, presentate ad inizio febbraio, hanno avuto il loro epilogo con la conclusione del rapporto di lavoro alla fine dello stesso mese. Dopo sei giorni (il 6 marzo scorso), Cascella ha nominato dirigente ad interim dell'area tecnica (che comprende molti ed importanti settori, cioè Ambiente, Lavori Pubblici, Manutenzione, Edilizia, Urbanistica), il dott. col. Filannino, già dirigente alla Polizia Municipale, e ad interim all'Avvocatura, Gare Appalti e Contratti. Il tutto, come scritto nel decreto di nomina, "nelle more dell'individuazione di un altro dirigente tecnico a tempo determinato". Così il giorno precedente (il 5 marzo), un'utente aveva scritto sulla pagina Facebook del sindaco: «Egregio signor sindaco, ma le sembra normale che i settori tecnici di un comune come quello di Barletta siano ancora senza una dirigenza?? Lo so lei mi risponderà dicendomi che l'amministrazione comunale sta adottando....bla bla bla, e la mia risposta potrebbe essere ma voi non sapevate da circa un mese di restare senza dirigente viste le dimissioni dell'ing. Merra comunicate 30 giorni prima???? Noi siamo in attesa di risposte dagli uffici.....e senza dirigente non le avremo. Comincio a pensare che i problemi di questo comune non sono i dipendenti che fanno il loro lavoro (e ne ho conferma in questo periodo) ma di voi politici dei vs. Errori e delle vs scelte. P.s. abbiate cura nello scegliere il dirigente questa volta!!!!!». Cascella aveva poi risposto: «No, la mia risposta è diversa: lo sapevamo, ma dovevamo aspettare che passassero i 30 giorni per avviare le procedure, che la particolare normativa sulla Pubblica Amministrazione rende particolarmente complesse e delicate. E per poter scegliere con cura, proprio come lei ci suggerisce».

Tanti quindi gli interrogativi aperti. Vedremo anche quale sarà, in occasione del Consiglio comunale di venerdì, il comportamento dell'opposizione. Ci sarà, come è ipotizzabile, la presentazione di una mozione di sfiducia? Quel che è certo, è che un voto, di fiducia o sfiducia che sia, dovrebbe essere la naturale conclusione (ovviamente non la panacea) di una discussione politica, che nei fatti è una verifica di governo. Altre soluzioni, stando al quadro attuale così indefinito, non sarebbero soluzioni, ma un nuovo nulla di fatto, dal quale risulterebbe francamente difficile che possa scaturire una seria e reale ripartenza.