Cimitero comunale, Azione BAT: «Il lutto non può trasformarsi in una questione burocratica»

La nota di Enza Dimaggio

lunedì 8 giugno 2026 12.29
«Un re deve ascoltare il suo popolo, altrimenti governa sul deserto». È da questa riflessione che prende avvio la posizione di Azione BAT sulla vicenda relativa alle limitazioni di accesso al cimitero comunale.

«Qui nasce il nodo tragico: da una parte il potere, dall'altra la coscienza, il legame verso i propri cari scomparsi, il dovere religioso e la dignità dei cittadini. Il conflitto emerge quando l'amministrazione parla con la voce dell'autorità, ma qualcuno ricorda che ciò che è consentito non sempre coincide con ciò che è giusto, come insegna Sofocle».

Secondo Azione, la chiusura di un cimitero o la limitazione del suo accesso ledono profondamente il culto della memoria e il rispetto dovuto ai defunti. Per i familiari, infatti, la possibilità di visitare i propri cari, pregare sulla loro tomba o semplicemente deporre un fiore costituisce un gesto essenziale di vicinanza e di elaborazione del lutto.

«Negare questa possibilità significa interrompere un legame affettivo che appartiene alla storia e all'identità di ogni famiglia. La gestione del lutto non può trasformarsi in una questione burocratica, perché ciò finirebbe per sminuire la dignità di chi non c'è più e, al tempo stesso, quella dell'intera comunità».

Azione BAT è portavoce delle preoccupazioni espresse da numerosi cittadini barlettani e auspica che ogni decisione amministrativa tenga conto del valore umano, sociale e spirituale che il cimitero rappresenta per la collettività.