Casa rifugio Fior di Loto, Coalizione Civica: «Il sindaco passi dalle parole ai fatti»
La nota firmata da Carmine Doronzo e Michela Diviccaro
lunedì 16 febbraio 2026
13.28
«Il Sindaco Cannito parla di ricorsi, di vie legali e di difesa dell'immagine dell'Amministrazione dopo l'esclusione del progetto "Casa Rifugio Fior di Loto" dal bando regionale "Puglia Beni Comuni". Stiamo parlando di un bene confiscato alla criminalità organizzata, che avrebbe dovuto diventare simbolo di riscatto sociale. Stiamo parlando di una casa rifugio per donne vittime di violenza, nonché di uno spazio che poteva tornare alla comunità. Assistiamo, invece, all'ennesima occasione persa, all'ennesimo scarica barile, all'ennesimo tentativo di trasformare un'esclusione amministrativa nel goffo tentativo di puntare il dito contro la Regione Puglia». Così i consiglieri comunali di Coalizione Civica, Carmine Doronzo e Michela Diviccaro.
«Se il certificato urbanistico fosse stato davvero perfetto, come il sindaco ha affermato, non capiamo perché la Regione avrebbe dichiarato la proposta "non ammissibile". Ci pare che il Sindaco abbia fatto l'ennesimo scivolone pubblico dichiarando addirittura che "la Regione non si è voluta prendere il fastidio". Il "fastidio" di fare cosa precisamente? Non era forse questo lo stesso progetto per il quale, ai tavoli con i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione - prima che non ne sapessimo più nulla! - dichiarava si sarebbe impegnato per recuperare tutti i fondi necessari? Cosa lo ha fatto vacillare dal vigilare fino in fondo sull'operato dell'amministrazione che rappresenta?
La città merita chiarezza. Non slogan. Non comunicati rabbiosi "per difendere l'immagine dell'Amministrazione" ma atti concreti per difendere gli interessi della collettività. Qui non è in gioco l'immagine di qualcuno. È in gioco la credibilità stessa delle istituzioni. Sono in gioco le storie di donne violate cui le istituzioni, per leggerezza, ancora una volta chiudono le porte in faccia. Coalizione Civica chiede che vengano rese pubbliche tutte le azioni che il Sindaco intende intraprendere, con l'auspicio che queste non vadano a gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Faccia chiarezza una volta per tutte, si assuma le sue responsabilità e compia tutti i passi possibili per salvare quel bene e quel progetto, che ad oggi sono gravemente compromessi».
«Se il certificato urbanistico fosse stato davvero perfetto, come il sindaco ha affermato, non capiamo perché la Regione avrebbe dichiarato la proposta "non ammissibile". Ci pare che il Sindaco abbia fatto l'ennesimo scivolone pubblico dichiarando addirittura che "la Regione non si è voluta prendere il fastidio". Il "fastidio" di fare cosa precisamente? Non era forse questo lo stesso progetto per il quale, ai tavoli con i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione - prima che non ne sapessimo più nulla! - dichiarava si sarebbe impegnato per recuperare tutti i fondi necessari? Cosa lo ha fatto vacillare dal vigilare fino in fondo sull'operato dell'amministrazione che rappresenta?
La città merita chiarezza. Non slogan. Non comunicati rabbiosi "per difendere l'immagine dell'Amministrazione" ma atti concreti per difendere gli interessi della collettività. Qui non è in gioco l'immagine di qualcuno. È in gioco la credibilità stessa delle istituzioni. Sono in gioco le storie di donne violate cui le istituzioni, per leggerezza, ancora una volta chiudono le porte in faccia. Coalizione Civica chiede che vengano rese pubbliche tutte le azioni che il Sindaco intende intraprendere, con l'auspicio che queste non vadano a gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Faccia chiarezza una volta per tutte, si assuma le sue responsabilità e compia tutti i passi possibili per salvare quel bene e quel progetto, che ad oggi sono gravemente compromessi».