Addizionale IRPEF. Damiani (FI): «Con Decaro non spariscono i disservizi ma i soldi dalle tasche dei pugliesi»
La nota completa del senatore di Forza Italia
«Dopo i costanti attacchi al governo centrale in materia fiscale, il centrosinistra pugliese si scopre di colpo "costretto" ad aumentare l'addizionale regionale Irpef per coprire le voragini finanziarie della sanità, ultima tragica scena di una gestione fallimentare ventennale. Siamo di fronte a un atto di una gravità inaudita, che smentisce tutta la propaganda di una campagna elettorale costruita su una narrazione volutamente falsa. Il paradosso politico è sotto gli occhi di tutti: da una parte il centrosinistra passa le sue giornate a inveire e lanciare accuse contro il governo nazionale reo di aumentare le tasse in una situazione congiunturale purtroppo drammatica per tutte le economie mondiali; poi, alla prima prova dei fatti nei territori che amministra fa molto peggio di quello che contesta a Roma: mette le mani nelle tasche dei contribuenti per riparare i suoi stessi danni. Benvenuti alla fiera dell'incoerenza, sperando che almeno da oggi in poi nessuno a sinistra si presenti più come immacolato. E' gravissimo che durante la recente campagna elettorale Decaro si sia guardato bene dal dire la verità ai pugliesi. Non ha mai pronunciato una sola parola sulla necessità di aumentare le tasse regionali, pur di ottenere voti, e ora presenta il conto ai cittadini a giochi fatti. Un comportamento politicamente scorretto e privo di trasparenza. La narrazione della sinistra efficiente in Puglia è ufficialmente finita, la realtà oggi ci dice che i pugliesi pagheranno tasse più alte per avere in cambio cosa? Una sanità comunque allo sbando, con ospedali in perenne affanno mobilità passiva alle stelle e servizi ridotti all'osso. Davvero risibile poi la giustificazione che i redditi sotto i 15 mila euro non saranno colpiti e che ci saranno aliquote più alte per redditi più elevati: ricordiamo a Decaro che la no tax area è norma nazionale, non la inventa certo lui oggi, così come il criterio di progressività è scritto nella nostra Costituzione da 80 anni. Definire "ragionevoli" aumenti che in alcuni casi arrivano fino a oltre 1.200 euro annui per i redditi più alti è un insulto al buonsenso e al portafoglio dei cittadini. Decaro non può pensare di cavarsela con la nuova propaganda del "nessun aumento per il 70% dei pugliesi": la verità è che chi lavora, produce e paga le tasse in questa regione è stato raggirato in campagna elettorale e viene oggi punito per le voragini finanziare create dalla sua parte politica. La "cura" di Decaro per la sanità pugliese è quindi un salasso per i cittadini: un vero capolavoro di illusionismo politico, dove a sparire non sono i disservizi ma i soldi dalle tasche dei pugliesi».