Barletta premia il talento: Michele Paolicelli vince sul ring l'Under 19
Il campione riceve l'invito dal sindaco Cannito a Palazzo città
venerdì 24 aprile 2026
11.32
C'è una Barletta che vince, che fatica in silenzio e che brilla senza bisogno di troppi giri di parole. È la Barletta di Michele Paolicelli, che a soli 18 anni ha dimostrato a tutta Italia cosa significhi avere la "stoffa" del campione. Con la vittoria del titolo Under 19, Michele non ha solo alzato una cintura al cielo, ma ha dato voce ai sogni di tanti ragazzi che, come lui, sanno cos'è il sacrificio.
Martedì 21 è stata una giornata che Michele non dimenticherà facilmente. Ricevere l'invito del Sindaco non è cosa da tutti i giorni, ed è stato emozionante vedere quel ragazzo, solitamente così concentrato e "duro" sul ring, sorridere con un pizzico di timidezza davanti alle istituzioni.
È stato un incontro vero, gioioso, dove la città ha voluto dire un "grazie" sincero a chi ne tiene alto il nome con così tanta dedizione. Un esempio tra i banchi e la palestra Vederlo nelle foto, fiero con la sua medaglia, fa riflettere su quanto impegno ci sia dietro. Michele è uno di noi: frequenta la 5ª superiore al Cassandro-Fermi-Nervi, e chiunque faccia sport sa quanto sia difficile far convivere le interrogazioni e la maturità alle porte con gli allenamenti estenuanti.
Eppure lui ci riesce, portando la stessa disciplina che usa sui libri anche tra le corde del ring. E a proposito di ring, il merito di questa crescita va anche alla sua "famiglia" sportiva: la ASD Gladiator Gym. È lì, tra l'odore del cuoio e il suono dei sacchi che colpiscono, che Michele è diventato l'atleta che ammiriamo oggi.
Una palestra che a Barletta è ormai un punto di riferimento per chi vuole imparare non solo a boxare, ma a stare al mondo con rispetto e umiltà. Verso nuovi traguardi Michele oggi è un campione italiano, ma per chi lo conosce sa che questo è solo l'inizio. La sua eleganza nel combattere e la sua maturità fuori dal ring lo rendono un esempio bellissimo per i suoi compagni di classe e per i ragazzi più piccoli che iniziano a tirare i primi pugni alla Gladiator.
Martedì 21 è stata una giornata che Michele non dimenticherà facilmente. Ricevere l'invito del Sindaco non è cosa da tutti i giorni, ed è stato emozionante vedere quel ragazzo, solitamente così concentrato e "duro" sul ring, sorridere con un pizzico di timidezza davanti alle istituzioni.
È stato un incontro vero, gioioso, dove la città ha voluto dire un "grazie" sincero a chi ne tiene alto il nome con così tanta dedizione. Un esempio tra i banchi e la palestra Vederlo nelle foto, fiero con la sua medaglia, fa riflettere su quanto impegno ci sia dietro. Michele è uno di noi: frequenta la 5ª superiore al Cassandro-Fermi-Nervi, e chiunque faccia sport sa quanto sia difficile far convivere le interrogazioni e la maturità alle porte con gli allenamenti estenuanti.
Eppure lui ci riesce, portando la stessa disciplina che usa sui libri anche tra le corde del ring. E a proposito di ring, il merito di questa crescita va anche alla sua "famiglia" sportiva: la ASD Gladiator Gym. È lì, tra l'odore del cuoio e il suono dei sacchi che colpiscono, che Michele è diventato l'atleta che ammiriamo oggi.
Una palestra che a Barletta è ormai un punto di riferimento per chi vuole imparare non solo a boxare, ma a stare al mondo con rispetto e umiltà. Verso nuovi traguardi Michele oggi è un campione italiano, ma per chi lo conosce sa che questo è solo l'inizio. La sua eleganza nel combattere e la sua maturità fuori dal ring lo rendono un esempio bellissimo per i suoi compagni di classe e per i ragazzi più piccoli che iniziano a tirare i primi pugni alla Gladiator.