Tratta ferroviaria Barletta-Spinazzola isolata. Pendolari chiedono: «Riaprire la stazione di Canosa»
E' il grido d'allarme lanciato dal concittadino Davide Maria Boccaccio
mercoledì 15 luglio 2026
14.27
Una petizione, lanciata online da un pendolare, che chiama in causa Regione Puglia e RFI, Rete Ferroviaria Italiana, al fine di spezzare l'isolamento della tratta ferroviaria Barletta-Spinazzola e provvedere alla riapertura della Stazione di Canosa di Puglia. E' questa la richiesta di Davide Maria Boccaccio, concittadino che sui social si è fatto portavoce di un'annosa problematica che, purtroppo, interessa la città ofantina dal lontano 2022.
«La situazione della nostra mobilità ha superato ogni limite di decenza, occorre rompere il silenzio! I treni - spiega Boccaccio - sono sospesi dal 2022 per "lavori di ammodernamento ed elettrificazione" che sembrano dimenticati da tutti. Siamo condannati da anni a bus sostitutivi eterni, con orari indecenti, insufficienti e perennemente in ritardo. La Stazione di Canosa, un pezzo della nostra storia, è ridotta a un guscio vuoto e degradato. Mentre in altre zone della Puglia ci sono stazioni moderne ed efficienti, noi cittadini e pendolari di Canosa e dell'entroterra veniamo trattati come utenti di Serie B. Ho inviato una formale segnalazione e richiesta di intervento urgente alle principali associazioni dei consumatori della Regione. Chiediamo e pretendano da RFI un cronoprogramma reale, serio e tassativo per la riapertura dei binari e la ristrutturazione della nostra stazione. Vi prego di prendere a cuore questa battaglia! Dedicate uno spazio a questo scandalo che isola la nostra città. Cosa chiedo a voi cittadini, studenti e lavoratori? Fatevi sentire e raccontate i vostri disagi quotidiani con i bus ma, soprattutto, firmate la petizione popolare. Aiutiamo Canosa a non restare isolata. Il link della petizione: https://c.org/TJdRSd4m9k».
«La situazione della nostra mobilità ha superato ogni limite di decenza, occorre rompere il silenzio! I treni - spiega Boccaccio - sono sospesi dal 2022 per "lavori di ammodernamento ed elettrificazione" che sembrano dimenticati da tutti. Siamo condannati da anni a bus sostitutivi eterni, con orari indecenti, insufficienti e perennemente in ritardo. La Stazione di Canosa, un pezzo della nostra storia, è ridotta a un guscio vuoto e degradato. Mentre in altre zone della Puglia ci sono stazioni moderne ed efficienti, noi cittadini e pendolari di Canosa e dell'entroterra veniamo trattati come utenti di Serie B. Ho inviato una formale segnalazione e richiesta di intervento urgente alle principali associazioni dei consumatori della Regione. Chiediamo e pretendano da RFI un cronoprogramma reale, serio e tassativo per la riapertura dei binari e la ristrutturazione della nostra stazione. Vi prego di prendere a cuore questa battaglia! Dedicate uno spazio a questo scandalo che isola la nostra città. Cosa chiedo a voi cittadini, studenti e lavoratori? Fatevi sentire e raccontate i vostri disagi quotidiani con i bus ma, soprattutto, firmate la petizione popolare. Aiutiamo Canosa a non restare isolata. Il link della petizione: https://c.org/TJdRSd4m9k».