Stato di degrado e abbandono delle litoranee, la denuncia di Carmine Doronzo
L'intervento del capogruppo di Coalizione Civica
giovedì 28 maggio 2026
14.24
«l messaggio di una mamma, le lacrime di un bambino. "Questa volta è andata bene, ma la prossima volta qualcuno potrebbe farsi male per davvero". Denunciamo da anni lo stato di abbandono delle nostre litoranee, veri percorsi a ostacoli tra ringhiere arrugginite e deteriorate, pali divelti, muretti distrutti. Qui c'è in gioco l'immagine pubblica di una città che fatica a diventare realmente accogliente ed accessibile nei mesi estivi, ma c'è anche e soprattutto in gioco l'incolumità dei più deboli e dei più fragili». Così il capogruppo di Coalizione Civica Carmine Doronzo sui propri canali social dopo aver ricevuto un messaggio dalla mamma di un bambino di 6 anni che ha riportato una piccola ferita dopo essersi scontrato con un palo di metallo arrugginito sulla litoranea di Levante.
«Più volte abbiamo detto che prima o poi qualcuno si sarebbe fatto male. La domanda al sindaco e agli assessori competenti è: cosa state aspettando? Rimuovete subito questa bruttura insieme con tutte le altre. Fatelo oggi, non domani, non dopodomani. Immediatamente! Le bambine e i bambini hanno diritto ad una città in cui giocare in sicurezza, con più aree dedicate a loro e con meno insidie. Pensare al loro futuro passa anche dallo sguardo con cui osserviamo la nostra città, proviamo a guardarla dal basso e ci accorgeremo di come sia ancora più inquietante di quanto noi adulti la percepiamo».
«Più volte abbiamo detto che prima o poi qualcuno si sarebbe fatto male. La domanda al sindaco e agli assessori competenti è: cosa state aspettando? Rimuovete subito questa bruttura insieme con tutte le altre. Fatelo oggi, non domani, non dopodomani. Immediatamente! Le bambine e i bambini hanno diritto ad una città in cui giocare in sicurezza, con più aree dedicate a loro e con meno insidie. Pensare al loro futuro passa anche dallo sguardo con cui osserviamo la nostra città, proviamo a guardarla dal basso e ci accorgeremo di come sia ancora più inquietante di quanto noi adulti la percepiamo».