Referendum sulla giustizia: convegno a Barletta sulle ragioni del sì alla riforma
L'evento, organizzato dal senatore di Forza Italia Dario Damiani, si è tenuto presso il Circolo Unione
sabato 24 gennaio 2026
18.44
Si è svolto nel pomeriggio di oggi, presso il Circolo Unione di Barletta, il convegno "Le ragioni del Si": evento avente ad oggetto la imminente campagna referendaria riguardante la riforma costituzionale sulla giustizia che prevede la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante.
L'evento riguardante il referendum confermativo che si terrà il prossimo 22 e 23 marzo 2026, che è stato organizzato dai vertici territoriali di Forza Italia, e moderato dal giornalista Aldo Losito, ha visto la presenza del senatore barlettano Dario Damiani, dell'onorevole e capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia Davide Bellomo, del magistrato barlettano nonché consigliere del TAR Puglia Dott. Carlo Di Bello, del presidente uscente della Camera Penale di Trani Avv. Giangregorio De Pascalis, del vice presidente dell'AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) Adamo Grieco, e dell'Avv. Giuseppe Cioce, presidente del Comitato Nazionale 'Cittadini per il Si'.
A fare gli onori di casa, l'architetto Biagio Capacchione, presidente del Circolo Unione.
Assente per motivi istituzionali il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, con i saluti da parte dell'amministrazione portati dal vice sindaco Gennaro Cefola.
Il convegno ha avuto inizio con la proiezione del celebre e drammatico "io sono innocente" di Enzo Tortora, la cui vicenda pose per la prima volta al centro dell'attenzione le possibili gravi storture della giustizia italiana.
Il primo a prendere la parola è stato il senatore Dario Damiani, il quale ha apertamente confutato quelle che sono le rimostranze delle ragioni del 'no'.
Dopo le parole di Damiani, vi è stato il saluto da remoto dell'onorevole Mauro D'Attis, coordinatore regionale di Forza Italia.
Subito dopo ha preso la parola l'onorevole Davide Bellomo, il quale si è soffermato in particolare sulle affermazioni da parte di coloro i quali sono contrari alla riforma, i quali paventano un assoggettamento della giustizia alla politica: affermazioni che Bellomo, con tanto di testo della riforma tra le mani, ha categoricamente smentito.
Bellomo ha inoltre posto l'accento su quella che in seno al CSM è la logica delle correnti, divise spesso per credo politico e con la conseguente capacità di influenzare le nomine all'interno degli uffici giudiziari.
Subito dopo la parte politica del convegno, hanno preso la parola gli avvocati Beppe Cioce, Adamo Grieco, Giangregorio De Pascalis, e il magistrato barlettano Carlo Di Bello, i quali hanno illustrato quelli che sono gli aspetti puramente tecnici della riforma, oltre a una cronistoria di quelle che sono state negli anni gli interventi del legislatore in tema di ordinamento giudiziario, a partire dalla riforma Vassalli, per poi illustrare anche l'istituzione dell'Alta Corte, cioè il nuovo organo di garanzia dei due CSM, quello della magistratura inquirente, e quello della magistratura giudicante.
L'incontro si è alla fine concluso con i saluti del neo consigliere regionale di Forza Italia, nonché presidente del Consiglio Comunale di Barletta Marcello Lanotte
L'evento riguardante il referendum confermativo che si terrà il prossimo 22 e 23 marzo 2026, che è stato organizzato dai vertici territoriali di Forza Italia, e moderato dal giornalista Aldo Losito, ha visto la presenza del senatore barlettano Dario Damiani, dell'onorevole e capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia Davide Bellomo, del magistrato barlettano nonché consigliere del TAR Puglia Dott. Carlo Di Bello, del presidente uscente della Camera Penale di Trani Avv. Giangregorio De Pascalis, del vice presidente dell'AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) Adamo Grieco, e dell'Avv. Giuseppe Cioce, presidente del Comitato Nazionale 'Cittadini per il Si'.
A fare gli onori di casa, l'architetto Biagio Capacchione, presidente del Circolo Unione.
Assente per motivi istituzionali il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, con i saluti da parte dell'amministrazione portati dal vice sindaco Gennaro Cefola.
Il convegno ha avuto inizio con la proiezione del celebre e drammatico "io sono innocente" di Enzo Tortora, la cui vicenda pose per la prima volta al centro dell'attenzione le possibili gravi storture della giustizia italiana.
Il primo a prendere la parola è stato il senatore Dario Damiani, il quale ha apertamente confutato quelle che sono le rimostranze delle ragioni del 'no'.
Dopo le parole di Damiani, vi è stato il saluto da remoto dell'onorevole Mauro D'Attis, coordinatore regionale di Forza Italia.
Subito dopo ha preso la parola l'onorevole Davide Bellomo, il quale si è soffermato in particolare sulle affermazioni da parte di coloro i quali sono contrari alla riforma, i quali paventano un assoggettamento della giustizia alla politica: affermazioni che Bellomo, con tanto di testo della riforma tra le mani, ha categoricamente smentito.
Bellomo ha inoltre posto l'accento su quella che in seno al CSM è la logica delle correnti, divise spesso per credo politico e con la conseguente capacità di influenzare le nomine all'interno degli uffici giudiziari.
Subito dopo la parte politica del convegno, hanno preso la parola gli avvocati Beppe Cioce, Adamo Grieco, Giangregorio De Pascalis, e il magistrato barlettano Carlo Di Bello, i quali hanno illustrato quelli che sono gli aspetti puramente tecnici della riforma, oltre a una cronistoria di quelle che sono state negli anni gli interventi del legislatore in tema di ordinamento giudiziario, a partire dalla riforma Vassalli, per poi illustrare anche l'istituzione dell'Alta Corte, cioè il nuovo organo di garanzia dei due CSM, quello della magistratura inquirente, e quello della magistratura giudicante.
L'incontro si è alla fine concluso con i saluti del neo consigliere regionale di Forza Italia, nonché presidente del Consiglio Comunale di Barletta Marcello Lanotte