Pastore, «Vergognosa speculazione edilizia sul Gargano»

Un appello al buon senso, all'intelligenza e alla legalità. «Stiamo distruggendo ogni cosa»

sabato 14 agosto 2010
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del consigliere barlettano Franco Pastore.

«Fuoco e fiamme stanno percorrendo la Puglia. Da nord a sud di Bari la Murgia sta ardendo, gli alberi sono ridotti in cenere, il sottobosco sarà diventato un cimitero per gli animali suoi abitanti. E mentre ancora brucia la ferita del luglio 2007, quando il Gargano era un rogo, arriva la notizia di un sequestro, con facoltà d'uso, di un grande centro turistico realizzato proprio fra Vieste e Peschici, dove il fuoco ha divorato alberi e macchia. Morirono anche quattro persone a Peschici, si temette per il futuro dell'intera comunità garganica, per la sua economia, la sua storia. Eppure quel complesso è stato realizzato in una zona a vincolo, è stato autorizzato. E qualcuno si sarà accorto dei lavori in corso? Allora furono pensati provvedimenti speciali, mai, si disse, si sarebbe potuto costruire su un solo metro quadro di bosco andato in fumo».

«E se questo è quanto accade dalle nostre parti, un po' più lontano, ma non tanto da non essere letale, il fuoco sta lambendo le centrali nucleari della Russia.
Stiamo distruggendo ogni cosa e poco c'è da rallegrarsi se gli enti, dal canto loro, predispongono piani e interventi. Non dovrebbe essercene bisogno se non nei rari, singolari casi di autocombustione, perché caldo e vento possono sono aiutare un focolaio esistente a svilupparsi e non a nascere.
Il mio, allora, è un appello al buon senso, all'intelligenza e alla legalità. Ciascuno faccia la propria parte. Amministratori e burocrati non autorizzino interventi fuorilegge e nessuno abbia timori e remore a denunciare situazioni in cui accada. Infine, il rispetto per la nostra terra, per l'ambiente, fonti primarie della nostra esistenza».