Nube visibile nell’area del cementificio Buzzi Unicem di Barletta: il Comitato Operazione Aria Pulita BAT chiede verifiche urgenti
Cianci e Chiariello: “Nessuna accusa aprioristica, ma davanti a immagini così evidenti la cittadinanza ha diritto a risposte chiare, dati emissivi e controlli documentati”
giovedì 4 giugno 2026
12.48
Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT, per il tramite del Presidente Avv. Michele Cianci e del Vicepresidente Avv. MicheleAlfredo Chiariello, ha trasmesso, nella giornata di ieri, una formale segnalazione agli Enti competenti in relazione alla nube/pennacchio bianco-grigiastro di rilevante estensione documentato fotograficamente nella serata del 1° giugno 2026 nell'area del cementificio Buzzi Unicem di Barletta.
La segnalazione è stata inviata al Comune di Barletta, al Sindaco Dott. Cosimo Cannito, al Settore Ambiente comunale, alla Polizia Locale, alla Provincia BAT, ad ARPA Puglia – DAP BAT e alla Direzione Generale ARPA Puglia.
Per conoscenza, la comunicazione è stata trasmessa anche alla Prefettura BAT, all' ASL BAT, alla Regione Puglia e all'Assessorato regionale all'Ambiente.
Secondo quanto documentato dalle immagini acquisite, nella serata del 1° giugno 2026, tra le ore 21:25 e le ore 21:29, era visibile una massa aeriforme ampia, diffusa e persistente, apparentemente sviluppatasi nell'area del cementificio. Ulteriori segnalazioni riferiscono la persistenza del fenomeno sino alle ore 22:15 circa.
Le immagini mostrano un fenomeno visibile da più punti di osservazione, con una nube bianco-grigiastra percepibile anche a distanza e diffusa anche verso l'area circostante e residenziale.
Il Comitato precisa che la segnalazione è stata formulata con la massima prudenza, non essendo possibile stabilire, sulla base delle sole fotografie, se il fenomeno sia riconducibile a una emissione ordinaria, a una fase transitoria di processo, ovvero a un evento emissivo anomalo o comunque meritevole di approfondimento. Proprio per questo, però, è stata chiesta una verifica tecnica urgente, istituzionale e documentata.
Nella segnalazione si chiede agli Enti competenti di accertare se, nella fascia oraria interessata, presso lo stabilimento Buzzi Unicem di Barletta siano state registrate emissioni anomale, superamenti dei limiti autorizzativi, malfunzionamenti, eventi accidentali, fasi di avviamento, spegnimento, manutenzione o altre condizioni di esercizio non ordinarie. È stata inoltre richiesta l'acquisizione dei dati emissivi, dei report del Sistema di Monitoraggio in continuo delle Emissioni, delle eventuali comunicazioni del gestore, dei verbali di sopralluogo, delle relazioni tecniche e di ogni altro documento utile a chiarire la natura, l'origine e la conformità autorizzativa del fenomeno documentato.
Particolare attenzione è stata chiesta anche in relazione ai sistemi di captazione, filtrazione, depolverazione e abbattimento delle emissioni, nonché all'eventuale utilizzo, nella fascia oraria interessata, di combustibili alternativi, combustibile solido secondario o altri materiali rilevanti ai fini emissivi. Il Comitato ha altresì formulato istanza di accesso alle informazioni ambientali, ai sensi del D.Lgs. n. 195/2005, chiedendo di conoscere se l'evento fosse già noto agli Enti di controllo, se sia stato oggetto di autonoma segnalazione da parte del gestore e se siano state avviate verifiche d'ufficio. Nella stessa comunicazione è stato chiesto anche di conoscere lo stato della procedura di rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale relativa allo stabilimento Buzzi Unicem, nonché lo stato delle procedure riguardanti altri impianti industriali del territorio, tra cui Timac Agro.
"Non intendiamo lanciare accuse sulla base di alcune fotografie — dichiarano l'Avv. Michele Cianci e l'Avv. MicheleAlfredo Chiariello — ma riteniamo doveroso chiedere agli Enti competenti di verificare cosa sia accaduto. Davanti a un fenomeno visibile di tale estensione, la cittadinanza ha diritto di sapere se l'impianto stesse operando regolarmente, se i limiti emissivi siano stati rispettati e se vi siano state anomalie o condizioni tecnicamente rilevanti".
"Il punto non è alimentare allarmismi — proseguono — ma pretendere trasparenza, controlli effettivi e risposte ufficiali. L'ambiente e la salute pubblica non possono essere affidati alle impressioni visive, ma neppure possono essere lasciati senza chiarimenti quando le immagini mostrano fenomeni così evidenti e, per quanto ci risulta, ripetuti nel tempo".
Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT resta in attesa di riscontro scritto da parte degli Enti destinatari della segnalazione, con indicazione delle verifiche effettuate, degli esiti degli accertamenti svolti, degli eventuali dati acquisiti e delle determinazioni assunte.
Con riserva di ogni ulteriore iniziativa a tutela dell'ambiente, della salute pubblica e del diritto della cittadinanza a una informazione ambientale chiara, completa e trasparente.
La segnalazione è stata inviata al Comune di Barletta, al Sindaco Dott. Cosimo Cannito, al Settore Ambiente comunale, alla Polizia Locale, alla Provincia BAT, ad ARPA Puglia – DAP BAT e alla Direzione Generale ARPA Puglia.
Per conoscenza, la comunicazione è stata trasmessa anche alla Prefettura BAT, all' ASL BAT, alla Regione Puglia e all'Assessorato regionale all'Ambiente.
Secondo quanto documentato dalle immagini acquisite, nella serata del 1° giugno 2026, tra le ore 21:25 e le ore 21:29, era visibile una massa aeriforme ampia, diffusa e persistente, apparentemente sviluppatasi nell'area del cementificio. Ulteriori segnalazioni riferiscono la persistenza del fenomeno sino alle ore 22:15 circa.
Le immagini mostrano un fenomeno visibile da più punti di osservazione, con una nube bianco-grigiastra percepibile anche a distanza e diffusa anche verso l'area circostante e residenziale.
Il Comitato precisa che la segnalazione è stata formulata con la massima prudenza, non essendo possibile stabilire, sulla base delle sole fotografie, se il fenomeno sia riconducibile a una emissione ordinaria, a una fase transitoria di processo, ovvero a un evento emissivo anomalo o comunque meritevole di approfondimento. Proprio per questo, però, è stata chiesta una verifica tecnica urgente, istituzionale e documentata.
Nella segnalazione si chiede agli Enti competenti di accertare se, nella fascia oraria interessata, presso lo stabilimento Buzzi Unicem di Barletta siano state registrate emissioni anomale, superamenti dei limiti autorizzativi, malfunzionamenti, eventi accidentali, fasi di avviamento, spegnimento, manutenzione o altre condizioni di esercizio non ordinarie. È stata inoltre richiesta l'acquisizione dei dati emissivi, dei report del Sistema di Monitoraggio in continuo delle Emissioni, delle eventuali comunicazioni del gestore, dei verbali di sopralluogo, delle relazioni tecniche e di ogni altro documento utile a chiarire la natura, l'origine e la conformità autorizzativa del fenomeno documentato.
Particolare attenzione è stata chiesta anche in relazione ai sistemi di captazione, filtrazione, depolverazione e abbattimento delle emissioni, nonché all'eventuale utilizzo, nella fascia oraria interessata, di combustibili alternativi, combustibile solido secondario o altri materiali rilevanti ai fini emissivi. Il Comitato ha altresì formulato istanza di accesso alle informazioni ambientali, ai sensi del D.Lgs. n. 195/2005, chiedendo di conoscere se l'evento fosse già noto agli Enti di controllo, se sia stato oggetto di autonoma segnalazione da parte del gestore e se siano state avviate verifiche d'ufficio. Nella stessa comunicazione è stato chiesto anche di conoscere lo stato della procedura di rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale relativa allo stabilimento Buzzi Unicem, nonché lo stato delle procedure riguardanti altri impianti industriali del territorio, tra cui Timac Agro.
"Non intendiamo lanciare accuse sulla base di alcune fotografie — dichiarano l'Avv. Michele Cianci e l'Avv. MicheleAlfredo Chiariello — ma riteniamo doveroso chiedere agli Enti competenti di verificare cosa sia accaduto. Davanti a un fenomeno visibile di tale estensione, la cittadinanza ha diritto di sapere se l'impianto stesse operando regolarmente, se i limiti emissivi siano stati rispettati e se vi siano state anomalie o condizioni tecnicamente rilevanti".
"Il punto non è alimentare allarmismi — proseguono — ma pretendere trasparenza, controlli effettivi e risposte ufficiali. L'ambiente e la salute pubblica non possono essere affidati alle impressioni visive, ma neppure possono essere lasciati senza chiarimenti quando le immagini mostrano fenomeni così evidenti e, per quanto ci risulta, ripetuti nel tempo".
Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT resta in attesa di riscontro scritto da parte degli Enti destinatari della segnalazione, con indicazione delle verifiche effettuate, degli esiti degli accertamenti svolti, degli eventuali dati acquisiti e delle determinazioni assunte.
Con riserva di ogni ulteriore iniziativa a tutela dell'ambiente, della salute pubblica e del diritto della cittadinanza a una informazione ambientale chiara, completa e trasparente.