Molo di Levante a Barletta. Rete Civica: «Lavori fermi, cancelli chiusi e nessuna alternativa»

La nota completa

lunedì 27 aprile 2026 11.44
La vicenda del Molo di Levante è un esempio lampante delle difficoltà e delle contraddizioni che caratterizzano l'amministrazione della città. Tra promesse e risultati assenti, la Rete Civica Barletta interviene esprimendo la necessità di fare chiarezza e restituire ai cittadini risposte concrete su una questione che riguarda la città.

La nota completa:

Prendiamo atto, ancora una volta, della straordinaria capacità delle istituzioni di trasformare una vicenda semplice in un interminabile esercizio di attesa, annunci e silenzi. Il Molo di Levante, da luogo simbolo della città, è ormai diventato il simbolo di un metodo amministrativo che definire inefficiente sarebbe fin troppo generoso.
Da mesi assistiamo a dichiarazioni solenni, incontri "decisivi", presunti "duelli rusticani", fondi "reperiti" e impegni "formalizzati". Nel frattempo, però, l'unico dato concreto è sotto gli occhi di tutti: lavori fermi, area chiusa e cittadini completamente all'oscuro di ciò che sta realmente accadendo.
È lecito chiedersi se esista una regia, una pianificazione, o se si proceda semplicemente per annunci a mezzo stampa, confidando nella pazienza – ormai fin troppo collaudata – dei barlettani.
Colpisce, in particolare, l'assenza totale di comunicazioni ufficiali sull'avanzamento dei lavori: nessuna tempistica certa, nessuna spiegazione sui ritardi, nessuna assunzione di responsabilità. Un silenzio che, più che istituzionale, appare francamente imbarazzante.
Nel frattempo, la stagione estiva è alle porte e ai cittadini viene offerta una prospettiva tanto chiara quanto sconfortante: cancelli chiusi e nessuna alternativa. Una soluzione, va detto, perfettamente coerente con quanto visto finora.
Rete Civica ritiene che questa situazione non sia più accettabile. Chiediamo con urgenza: un aggiornamento pubblico e dettagliato sullo stato dei lavori; la chiarezza definitiva sulle risorse disponibili e sul loro effettivo utilizzo; un cronoprogramma serio e verificabile.
Ma soprattutto, invitiamo le istituzioni a compiere uno sforzo minimo di buonsenso: individuare una soluzione temporanea che consenta, in condizioni di sicurezza, almeno una fruizione parziale dell'area durante i mesi estivi. Non si tratta di un favore, ma del rispetto dovuto a una comunità.
Se l'obiettivo è restituire il Molo di Levante ai barlettani, sarebbe utile iniziare a dimostrarlo con i fatti, oltre che con le dichiarazioni.