«L’opposizione (a chiacchiere) all'ampliamento della discarica di San Procopio»
La nota del Collettivo Exit
mercoledì 9 settembre 2026
20.28
«Nelle scelte politiche o negli atti d'indirizzo amministrativo sono contemplate solo due categorie: la possibilità di portare a casa il risultato sperato o perdere». Così gli attivisti del Collettivo Exit.
«Quello che è andato in scena nel Consiglio Comunale sull'ampliamento della discarica di San Procopio rientra nella seconda categoria.
Ci sono volute ben tre ore di sospensione del Consiglio Comunale per produrre uno straccio di emendamento condiviso tra maggioranza e opposizione.
Ma il voto all'unanimità sull'emendamento presentato dal duo Lanotte-Cannito non produce gli effetti sperati e cioè l'opposizione alla realizzazione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi in località San Procopio.
Nonostante "l'assist" fornito dalla Soprintendenza, che in data 3 settembre ha mandato una nota a Regione, Provincia e Comune in cui mette in risalto il suo mancato coinvolgimento durante l'iter autorizzativo, ai sensi del 27-bis del D.LGS. 152/2006 e ss.mm.ii.
La nota della Soprintendenza darebbe la possibilità al Comune di Barletta di chiedere l'annullamento dell'iter autorizzativo, attraverso il ricorso al TAR.
Ma di questa prospettiva all'interno dell'emendamento approvato non vi è traccia.
Nell'emendamento è previsto il ricorso al Tar con la richiesta di annullamento dell'iter autorizzativo ma senza nessun riferimento alla nota sul mancato coinvolgimento della Soprintendenza.
Ci sono tutte le carte in regola per provare a vincere il ricorso ma la classe politica barlettana ha imboccato la strada di una probabile sconfitta.
L'ennesimo compromesso al ribasso, la montagna (la politica barlettana) che partorisce il topolino (un ricorso a perdere).
A questo punto spetta a noi come movimenti, associazioni e cittadini provare a vincere per impedire l'ennesimo scempio in una città da anni in piena emergenza ambientale».
«Quello che è andato in scena nel Consiglio Comunale sull'ampliamento della discarica di San Procopio rientra nella seconda categoria.
Ci sono volute ben tre ore di sospensione del Consiglio Comunale per produrre uno straccio di emendamento condiviso tra maggioranza e opposizione.
Ma il voto all'unanimità sull'emendamento presentato dal duo Lanotte-Cannito non produce gli effetti sperati e cioè l'opposizione alla realizzazione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi in località San Procopio.
Nonostante "l'assist" fornito dalla Soprintendenza, che in data 3 settembre ha mandato una nota a Regione, Provincia e Comune in cui mette in risalto il suo mancato coinvolgimento durante l'iter autorizzativo, ai sensi del 27-bis del D.LGS. 152/2006 e ss.mm.ii.
La nota della Soprintendenza darebbe la possibilità al Comune di Barletta di chiedere l'annullamento dell'iter autorizzativo, attraverso il ricorso al TAR.
Ma di questa prospettiva all'interno dell'emendamento approvato non vi è traccia.
Nell'emendamento è previsto il ricorso al Tar con la richiesta di annullamento dell'iter autorizzativo ma senza nessun riferimento alla nota sul mancato coinvolgimento della Soprintendenza.
Ci sono tutte le carte in regola per provare a vincere il ricorso ma la classe politica barlettana ha imboccato la strada di una probabile sconfitta.
L'ennesimo compromesso al ribasso, la montagna (la politica barlettana) che partorisce il topolino (un ricorso a perdere).
A questo punto spetta a noi come movimenti, associazioni e cittadini provare a vincere per impedire l'ennesimo scempio in una città da anni in piena emergenza ambientale».