Incidente ferroviario Andria-Corato, Crudele: «Tante storie di umanità e dolore nel ricordo delle vittime»
La nota di Ruggiero Crudele - presidente provinciale Italia Viva BAT
sabato 11 luglio 2026
11.37
"A 10 anni dal tragico incidente ferroviario tra Andria e Corato. Il 12 luglio per la Puglia sarà la "Giornata in ricordo delle 23 vittime dell'incidente ferroviario del 12 luglio 2016", istituita per onorare e conservare costante la memoria del tragico evento che ha colpito la comunità della Sesta Provincia Pugliese e di tutta la Puglia". Si legge nella nota di Ruggiero Crudele - presidente provinciale Italia Viva BAT.
"Tante le storie piene di umanità e dolore che riemergono dal ricordo delle 23 persone, oltre il ferimento di altri 58 passeggeri, che trovarono la morte a causa della collisione frontale fra due treni della società Ferrotramviaria. Il ricordo è ancora vivissimo tra Andria, Barletta, Corato e le altre città della provincia BAT, con negli occhi le immagini impensabili di quella caldissima mattinata di luglio, tra i muretti a secco e gli ulivi strappati dai rottami dei treni e inondati dalle lacrime di cittadini e operatori di soccorso."
"Ricordo l'espressione tra l'incredulo e lo sgomento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che si aggirava tra i segni della catastrofe a porgere il cordoglio ai familiari delle vittime, e l'accorrere spontaneo e mesto, spesso "rabbioso", dei tanti cittadini che volevano essere lì anche solo ad abbracciare le vittime."
"Certo montava anche un senso di frustrante incapacità ad accettare l'evento luttuoso, capitato non per caso su una linea a binario unico e che in quel periodo aveva visto intensificarsi il traffico ferroviario dopo il debutto della fermata all'Aeroporto di Palese. Sull'errore umano, e la giustizia ha fatto il suo corso, prevaleva e prevale la "colpa" di non aver avviato l'intervento di raddoppio del binario, di cui pure già si discettava, nella falsa convinzione che nulla sarebbe accaduto. Invece ... dopo il sequestro della linea e con il tempo che scorreva inesorabile per un territorio colpito a morte e ora privo anche del collegamento, finalmente partirono i lavori di raddoppio della linea, ahinoi ancora incompleti a distanza di 10 anni."
"Il ricordo e il rispetto di quelle vittime innocenti, non può allora passare che per la velocizzazione e la conclusione di quei lavori per la sicurezza di una terra volenterosa e solidale che merita attenzione e risorse a che mai più si trovi a piangere per la nostra imperizia e indifferenza."
"Tante le storie piene di umanità e dolore che riemergono dal ricordo delle 23 persone, oltre il ferimento di altri 58 passeggeri, che trovarono la morte a causa della collisione frontale fra due treni della società Ferrotramviaria. Il ricordo è ancora vivissimo tra Andria, Barletta, Corato e le altre città della provincia BAT, con negli occhi le immagini impensabili di quella caldissima mattinata di luglio, tra i muretti a secco e gli ulivi strappati dai rottami dei treni e inondati dalle lacrime di cittadini e operatori di soccorso."
"Ricordo l'espressione tra l'incredulo e lo sgomento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che si aggirava tra i segni della catastrofe a porgere il cordoglio ai familiari delle vittime, e l'accorrere spontaneo e mesto, spesso "rabbioso", dei tanti cittadini che volevano essere lì anche solo ad abbracciare le vittime."
"Certo montava anche un senso di frustrante incapacità ad accettare l'evento luttuoso, capitato non per caso su una linea a binario unico e che in quel periodo aveva visto intensificarsi il traffico ferroviario dopo il debutto della fermata all'Aeroporto di Palese. Sull'errore umano, e la giustizia ha fatto il suo corso, prevaleva e prevale la "colpa" di non aver avviato l'intervento di raddoppio del binario, di cui pure già si discettava, nella falsa convinzione che nulla sarebbe accaduto. Invece ... dopo il sequestro della linea e con il tempo che scorreva inesorabile per un territorio colpito a morte e ora privo anche del collegamento, finalmente partirono i lavori di raddoppio della linea, ahinoi ancora incompleti a distanza di 10 anni."
"Il ricordo e il rispetto di quelle vittime innocenti, non può allora passare che per la velocizzazione e la conclusione di quei lavori per la sicurezza di una terra volenterosa e solidale che merita attenzione e risorse a che mai più si trovi a piangere per la nostra imperizia e indifferenza."