Il pino resta lì, almeno per adesso: Barletta guadagna tempo sull'abbattimento

Il Comune attende la perizia di Legambiente e l'intervento della Soprintendenza

martedì 29 dicembre 2020 13.42
A cura di Cosimo Giuseppe Pastore
Non è ancora giunta l'ora per il maestoso pino di via Vittorio Veneto. Resta sospeso infatti l'abbattimento che avrebbe avuto luogo all'alba del prossimo 15 gennaio in ottemperanza all'ordinanza emanata dal Tribunale di Trani.
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A darne notizia è il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, intervenuto questa mattina nel corso della manifestazione promossa da Legambiente insieme ad altre associazioni cittadine all'ombra dell'imponente albero. «Ho invitato Bar.S.A. – ha detto il primo cittadino – a soprassedere all'abbattimento in attesa di ulteriori determinazione che stiamo mettendo in campo per evitare che l'albero vada giù».

Troppo severa, secondo Legambiente, la perizia elaborata dal consulente tecnico del Tribunale di Trani che ha classificato ad alto rischio l'albero di via Vittorio Veneto. Un pericolo non solo per l'immobile del privato ricorrente su cui pende il tronco del pino, ma anche per la pubblica incolumità.

«Purtroppo – le parole del vicesindaco Gennaro Cefola – c'è un provvedimento del magistrato che ormai non è più reclamabile, ma è esecutivo. Noi ci batteremo, ma giuridicamente abbiamo le mani legate e il ricorrente non è disponibile a fare un passo indietro perché ritiene che il pericolo sussiste».

L'obiettivo, allora, è quello di prendere tempo. Si attende, infatti, un intervento della Soprintendenza sollecitata da Comune e associazioni che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Intanto, Legambiente si è resa disponibile ad incaricare un esperto per una perizia accurata sullo stato dell'albero che dovrebbe essere elaborata il prossimo 5 gennaio.

La storia del pino di via Vittorio Veneto deve accendere un riflettore sulla manutenzione del verde pubblico di Barletta, l'appello che giunge dalle associazioni. È massimo l'impegno del Comune sul fronte della tutela ambientale, la replica dell'assessore Ruggiero Passero.