Giornate FAI di Primavera a Barletta: apre per la prima volta la Torre dell'orologio di San Giacomo

L'iniziativa in programma il 21 e 22 marzo

martedì 10 marzo 2026 15.07
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le "Giornate FAI di Primavera", il grande evento di piazza attraverso il quale dal 1993 il FAI dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani - nel primo fine settimana di primavera - di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono. Un patrimonio fatto di tesori d'arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono, a cui il FAI dedica ogni anno questa "festa collettiva" pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela, in linea con la missione educativa che la Fondazione porta avanti da oltre cinquant'anni.

Grazie all'impegno e all'entusiasmo di migliaia di volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, saranno visitabili a contributo libero centinaia di luoghi d'arte, storia e natura da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell'educazione, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d'arte e siti produttivi. Partecipare alle Giornate FAI di Primavera è dunque un'occasione per scoprire e apprezzare il patrimonio che ci circonda e un modo concreto per contribuire alla sua tutela e valorizzazione, poiché ad ogni visita si potrà sostenere la missione della Fondazione con una donazione.

A Barletta visitabili la chiesa di San Giacomo e l'antica torre dell'orologio

I beni sono incastonati in un antichissimo quartiere storico della Città di Barletta, l'omonimo quartiere di San Giacomo. All'epoca della costruzione la Chiesa era ubicata all'esterno della cinta muraria ed era collocata in posizione strategica sulla via per Canne della Battaglia. L'attuale edificio religioso e la torre dell'orologio si trovano verso la fine del Corso principale di Barletta, Corso Vittorio Emanuele II, nei pressi del Palazzo di Città, del Teatro Curci e della celebre statua di Eraclio.

La più accreditata tra le ipotesi sulla costruzione della chiesa di San Giacomo risale all'XI secolo: si narra che gli abitanti di Canne si stabilirono fuori dalla cinta muraria di Barletta per sfuggire alla distruzione della loro città, fondando qui la chiesa, affidata ai monaci benedettini fino alla fine del Trecento. Il primo impianto, in stile romanico-gotico, aveva tre navate e comprendeva monastero, orto, ospedale e cimitero. Nel XIII secolo Federico II ne autorizzò l'ampliamento con mulino, taverna e forno. L'edificio attuale è il risultato di successivi interventi e trasformazioni fino alla metà dell'Ottocento.

L'attuale chiesa si sviluppa su un'unica navata con transetto e presbiterio centrale a terminazione piatta, addossato agli edifici civili adiacenti e quindi non visibile dall'esterno. È dotata di cappelle laterali con volte costolonate. Lungo l'asse longitudinale si trova la Cappella del Sacro Cuore, edificata nei primi anni del Novecento, affiancata dalla sacrestia. Nel 2001 l'edificio è stato interessato da importanti lavori di restauro e consolidamento strutturale, che hanno riportato alla luce le linee architettoniche originarie: sono state recuperate monofore di epoche diverse, il soffitto settecentesco a capriate e la cappella del Santissimo Salvatore con la volta a crociera duecentesca.

L'ingresso si apre a nord, in corrispondenza dell'obelisco con orologio di gusto egittizzante, costruito nel 1843. Alla fine dell'Ottocento l'orologio fu sostituito dalla Torre di San Giacomo nella piazzetta antistante la chiesa. La parte superiore della torre fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita, mentre la parte inferiore conserva ancora la struttura originaria ottocentesca con la porta monumentale.

Cosa scoprirete durante le giornate FAI?

La Torre dell'Orologio di San Giacomo, con i suoi oltre 20 metri di altezza, domina in modo maestoso il tratto finale di Corso Vittorio Emanuele ed è un bene che, fino a oggi, non è mai stato aperto al pubblico né visitabile. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, sarà eccezionalmente consentito per la prima volta l'accesso ai visitatori. La Chiesa di San Giacomo rappresenta un autentico tesoro architettonico e può essere considerata un prezioso scrigno-reliquiario medievale, per la presenza di numerose e importanti reliquie e di beni artistici di grande pregio. In occasione dell'apertura straordinaria, saranno inoltre esposte all'interno della chiesa alcune opere d'arte provenienti da edifici sacri locali normalmente inaccessibili. Saranno così rese fruibili al pubblico tele di grande valore, solitamente non visibili, offrendo un'opportunità unica di scoperta e valorizzazione del patrimonio artistico del territorio.