Fratelli D’Italia: «Le denunce di De Finis sono gravissime. La Cgil chiarisca, il Pd prenda posizione e non si nasconda dietro il silenzio»

La nota del gruppo consiliare meloniano

lunedì 1 giugno 2026 16.12
«Le dichiarazioni pubbliche rese dalla presidente di Barsa, Alessia De Finis, rappresentano un fatto politico e umano di estrema gravità. Se quanto denunciato dalla presidente sui suoi canali social dovesse trovare conferma, ci troveremmo di fronte a comportamenti incompatibili con i principi di rispetto della persona, della dignità delle donne e della corretta dialettica sindacale». Così il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia.

«Secondo quanto affermato pubblicamente dalla presidente De Finis, ella sarebbe stata oggetto di derisioni, delegittimazioni personali, espressioni offensive e comportamenti finalizzati a minarne l'autorevolezza professionale. Ancora più gravi sarebbero le circostanze riferite circa presunte registrazioni effettuate senza consenso e la diffusione delle stesse con finalità denigratorie.

Fratelli d'Italia ritiene che tali affermazioni non possano essere liquidate con superficialità o, peggio, con il silenzio. Quando una donna denuncia pubblicamente di essere stata oggetto di comportamenti umilianti e discriminatori, chiunque si riempia la bocca di parità di genere, rispetto e lotta alla violenza contro le donne ha il dovere morale e politico di chiedere chiarezza.

Per questo rivolgiamo una domanda alla CGIL chiedendo chiarimenti su quanto denunciato e soprattutto chiediamo al Partito Democratico, da sempre alleato politico e culturale della CGIL: da che parte sta? Intende difendere una professionista che guida una società partecipata pubblica e che denuncia di essere stata oggetto di una campagna personale di delegittimazione oppure continuerà a voltarsi dall'altra parte per non disturbare il proprio storico referente sindacale?

Siamo stanchi delle lezioni di moralità impartite dalla sinistra a giorni alterni. Quando le accuse riguardano avversari politici, il tribunale mediatico viene convocato immediatamente; quando invece vengono chiamati in causa esponenti del sindacato amico, cala improvvisamente il silenzio.

La CGIL, che organizza convegni, manifestazioni e campagne sulla tutela delle donne e sul rispetto nei luoghi di lavoro, chiarisca pubblicamente la propria posizione rispetto alle accuse formulate dalla presidente De Finis. Tacere di fronte a fatti così gravi significherebbe compromettere la credibilità delle battaglie che il sindacato sostiene pubblicamente.

Fratelli d'Italia esprime piena solidarietà umana e istituzionale ad Alessia De Finis e auspica che ogni circostanza denunciata venga approfondita nelle sedi opportune, affinché siano accertate responsabilità e verità dei fatti.

Non esistono donne da difendere solo quando appartengono alla parte politica giusta. La dignità, il rispetto e la libertà di svolgere il proprio lavoro senza intimidazioni o delegittimazioni devono valere per tutti, sempre».