Festa Patronale, M5S: «Questa formula non funziona più»
La nota dei pentastellati
mercoledì 15 luglio 2026
1.08
«Si è conclusa da poche ore la festa cittadina in onore dei nostri Santi Patroni: un momento di profondo valore per il suo significato religioso e per ciò che rappresenta, da tempo, per l'intera cittadinanza. La formula però non funziona più e bisogna prenderne atto». Così il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle.
«L'amministrazione comunale di concerto con il comitato Feste Patronali, coinvolgendo personalità della società civile e religiose che portino in dote cultura, storia ed amore per le tradizioni, oltre ad una certa pragmaticità, devono interagire e definire concretamente le azioni necessarie per ridare slancio, dignità e nuovo valore aggiunto ad una tradizione religiosa che con il passare degli anni ha fatto disamorare i barlettani tanto da indurli ad andare via dalla città proprio in occasione dell'evento.
Tornando alla cronaca, noi siamo profondamente rammaricati per le numerose criticità emerse nella gestione organizzativa e a fronte di quanto visto in questi giorni.
È sconcertante che con l'impegno di spesa di 35.500 euro in luminarie, i barlettani hanno dovuto assistere ad una situazione imbarazzante: tantissime luci spente o malfunzionanti, alcune montate male o a festa già iniziata. Uno spettacolo indecoroso per i molti visitatori, una mancanza di rispetto nei confronti dei barlettani e dei fondi pubblici investiti. A questo si aggiungono pali montati male e una superficialità generale non degna del valore di Barletta.
Non basta spendere soldi, bisogna saperli investire per creare attrattività. Barletta e i barlettani meritano una programmazione accurata e quale evento è più indicato della festa patronale per promuovere il territorio?
Inoltre ci segnalano l'assenza di un bus navetta per il ritorno in città dei numerosi devoti che domani sera accompagneranno al santuario dello Sterpeto le icone dei due patroni. Proprio impossibile garantire in qualche modo il servizio? Anche queste carenze sono il termometro della scarsa attenzione ai barlettani in un momento di festa e condivisione comunitaria.
Prevediamo già le solite repliche: ci accuseranno di essere i soliti che fanno cattiva pubblicità alla città. Anticipiamo subito la risposta: non sono queste considerazioni a fare danno a Barletta, ma chi, senza idee nè amore, consegna alla nostra comunità da ormai anni scelte senza mordente, che anno dopo anno allontanano sempre più concittadini, venendo meno a quella vocazione turistica che per storia, arte e tradizione Barletta, noi ne siamo convinti, possiede!»
«L'amministrazione comunale di concerto con il comitato Feste Patronali, coinvolgendo personalità della società civile e religiose che portino in dote cultura, storia ed amore per le tradizioni, oltre ad una certa pragmaticità, devono interagire e definire concretamente le azioni necessarie per ridare slancio, dignità e nuovo valore aggiunto ad una tradizione religiosa che con il passare degli anni ha fatto disamorare i barlettani tanto da indurli ad andare via dalla città proprio in occasione dell'evento.
Tornando alla cronaca, noi siamo profondamente rammaricati per le numerose criticità emerse nella gestione organizzativa e a fronte di quanto visto in questi giorni.
È sconcertante che con l'impegno di spesa di 35.500 euro in luminarie, i barlettani hanno dovuto assistere ad una situazione imbarazzante: tantissime luci spente o malfunzionanti, alcune montate male o a festa già iniziata. Uno spettacolo indecoroso per i molti visitatori, una mancanza di rispetto nei confronti dei barlettani e dei fondi pubblici investiti. A questo si aggiungono pali montati male e una superficialità generale non degna del valore di Barletta.
Non basta spendere soldi, bisogna saperli investire per creare attrattività. Barletta e i barlettani meritano una programmazione accurata e quale evento è più indicato della festa patronale per promuovere il territorio?
Inoltre ci segnalano l'assenza di un bus navetta per il ritorno in città dei numerosi devoti che domani sera accompagneranno al santuario dello Sterpeto le icone dei due patroni. Proprio impossibile garantire in qualche modo il servizio? Anche queste carenze sono il termometro della scarsa attenzione ai barlettani in un momento di festa e condivisione comunitaria.
Prevediamo già le solite repliche: ci accuseranno di essere i soliti che fanno cattiva pubblicità alla città. Anticipiamo subito la risposta: non sono queste considerazioni a fare danno a Barletta, ma chi, senza idee nè amore, consegna alla nostra comunità da ormai anni scelte senza mordente, che anno dopo anno allontanano sempre più concittadini, venendo meno a quella vocazione turistica che per storia, arte e tradizione Barletta, noi ne siamo convinti, possiede!»