Doppia rapina a Lecce: arrestato 34enne di Barletta dopo inseguimenti e minacce con coltello

In concorso con un 46enne di Latina, avrebbe messo a segno due colpi in poche ore minacciando vittime e agenti

giovedì 4 giugno 2026 12.31
Nella giornata del 2 giugno, la Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza di reato due cittadini italiani: un 34enne originario di Trani e residente a Barletta, e un 46enne originario di Latina e residente a Cisterna di Latina, in concorso tra loro per i reati di rapina impropria aggravata, ricettazione, porto di oggetti o armi atti ad offendere, nonché resistenza, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Il primo colpo al supermercato
L'intervento gli agenti della Squadra Volante della Questura di Lecce, nell'ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa per una rapina consumata presso un supermercato di una via centrale di Lecce. Sul posto, la responsabile dell'esercizio e l'addetto alla sicurezza hanno riferito che due uomini avevano tentato di oltrepassare le barriere antitaccheggio nascondendo negli zaini formaggi, generi alimentari vari e bottiglie di superalcolici.

Vistosi scoperto, uno dei due malviventi aveva estratto un coltello a scatto, brandendolo contro il vigilante e minacciandolo di morte per guadagnarsi la fuga, per poi riporre l'arma, aperta e pronta all'uso, nella tasca posteriore dei pantaloni. Grazie a una fotografia scattata dal vigilante, gli agenti hanno immediatamente riconosciuto il 46enne, soggetto già noto alle forze dell'ordine, e hanno avviato le ricerche nelle zone solitamente frequentate dai sospettati, come la villa comunale e il centro storico.

Il secondo intervento
Poco dopo, intorno alle ore 14:30, giungeva una nuova richiesta d'aiuto al numero unico di emergenza per un altro grave episodio: il titolare di un negozio di abbigliamento di via Trinchese stava inseguendo a piedi un uomo che aveva appena perpetrato una rapina a mano armata all'interno del proprio locale, fuggendo verso i Giardini Comunali con una maglietta appena asportata.

Mentre il commerciante manteneva un costante contatto telefonico con la centrale operativa della Questura di Lecce, le volanti sono confluite fulminee sul posto. In quel momento, il complice del 34enne si è scagliato con ferocia contro il negoziante, brandendo un coltello nel chiaro intento di accoltellarlo.

Data l'estrema gravità della situazione e l'imminente pericolo di vita per il cittadino, aggravato dalla presenza di numerose famiglie e bambini nella villa comunale, i poliziotti si sono avventati sul 34enne riuscendo a disarmarlo e immobilizzarlo. Anche durante le fasi dell'accompagnamento in auto, l'uomo ha opposto una violenta resistenza, sferrando testate contro il finestrino del mezzo di servizio e rivolgendo gravi minacce di morte agli agenti.

Contemporaneamente, la centrale operativa ha allertato i medesimi equipaggi che, all'interno dello stesso negozio di via Trinchese, un secondo uomo, successivamente identificato come il 46enne, stava minacciando dipendenti e clienti con un coltello.

I poliziotti sono entrati all'interno del locale, affollato di turisti e famiglie in preda al panico, intercettando l'uomo che indossava ancora la maglietta appena rubata, priva di cartellino. Anche in questo caso, il 46enne ha puntato l'arma contro i presenti e gli agenti, ma è stato immediatamente disarmato e bloccato.

Le successive perquisizioni personali hanno permesso di recuperare all'interno degli zaini di entrambi l'intera refurtiva asportata sia dal supermercato - alcolici e alimentari - sia dal negozio di abbigliamento. Tutta la merce è stata sequestrata e restituita ai legittimi proprietari in sede di denuncia.

Inoltre, addosso al 46enne è stato rinvenuto un portafoglio nero contenente il documento d'identità di un terzo soggetto, estraneo ai fatti. Non sapendo l'uomo fornire spiegazioni sul possesso del documento, lo stesso è stato sequestrato per l'ipotesi del reato di ricettazione. Informato dei fatti, il Pubblico Ministero ha disposto per entrambi l'arresto e l'immediata traduzione presso la Casa Circondariale di Lecce, inattesa del giudizio di convalida.