Disfida di Barletta, dalla Regione 140mila euro: settembre il mese delle celebrazioni

Le parole dell'assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi, Oronzo Cilli

giovedì 27 agosto 2026 1.46
A cura di La redazione
La Disfida di Barletta si prepara a vivere un settembre ricco di appuntamenti. La Regione Puglia ha destinato 140mila euro alle celebrazioni del fatto d'armi del 1503 tra italiani e francesi, nell'ambito della riprogrammazione di 300mila euro di risorse già stanziate dal Piano strategico regionale del Turismo "Puglia 3x6x5 2025-2030".

Il finanziamento regionale si aggiunge alle risorse già stanziate dal Comune di Barletta e consentirà di rafforzare il programma delle celebrazioni, pur senza il certame per la cui realizzazione servirebbero maggiori risorse.

«Da mesi stiamo lavorando alla Disfida di Barletta – ha spiegato l'assessore comunale alla Cultura e ai Grandi Eventi Oronzo Cilli – che quest'anno coprirà tutto il mese di settembre. L'amministrazione aveva già stanziato dei fondi ed eravamo pronti a coprire anche le somme mancanti qualora la Regione non avesse finanziato questi 140mila euro».

Cilli ha quindi illustrato alcuni degli appuntamenti già previsti. «La Disfida sarà aperta il 5 e 6 settembre con il Carosello dei Carabinieri. Nella terza settimana del mese, come deciso dal Consiglio comunale, ci sarà il corteo con le celebrazioni della Disfida. Successivamente ci sarà il corteo regionale con tutte le Pro Loco storiche della Puglia. Nel mezzo ci saranno altri eventi, sia sportivi sia culturali». Il programma completo sarà presentato prossimamente nel corso di una conferenza stampa.

Il contributo regionale arriva dopo le polemiche dello scorso giugno, quando l'amministrazione comunale aveva espresso perplessità per il mancato finanziamento alle celebrazioni della Disfida, anche alla luce dei contributi destinati ad altri eventi pugliesi. Sul tema della Fondazione della Disfida, il cui iter risulta fermo da oltre un anno, Cilli ha replicato alle critiche del Movimento 5 Stelle. «La Fondazione è prevista da una legge regionale – ha dichiarato – e non viene ancora attuata perché la Regione, pur avendo ricevuto dal Comune la bozza dello statuto, non ha ancora definito quella definitiva né aperto un tavolo». Secondo l'assessore, la Fondazione potrebbe rappresentare uno strumento importante per la programmazione futura: «Non ha soltanto il valore di un nuovo ente, ma può consentire di programmare con largo anticipo una serie di eventi e, soprattutto, i relativi fondi».