Degrado litoranea di Levante, la denuncia di Italia Viva
La nota della presidente del circolo cittadino, Nunzia Stella Dell'Aere
mercoledì 3 giugno 2026
14.27
«L'estate è arrivata, ma la Litoranea di Levante a Barletta ispira tristezza. E non solo per il "braccio" inaccessibile (sull'argomento si è detto tanto), quanto per quel senso di precarietà e abbandono che ti coglie percorrendola dal Castello agli ultimi lidi». Così la presidente del circolo cittadino di Italia Viva, Nunzia Stella Dell'Aere.
«Proprio dopo l'ultimo lido privato, la costa e il mare non sono più accessibili, con la strada interdetta alla circolazione dei tantissimi, moltissimi anziani, che sino allo scorso anno si spingevano fin qui anche solo per prendere il sole; e sì che il problema è sorto mesi e mesi fa, con tanto di annunci di risorse messe a disposizione dalla Regione per i comuni costieri, nulla è accaduto. Quando si risale verso la città, l'oscurità risalta ed è anche difficile non incappare nei banchi di sabbia che invadono strada e marciapiedi, il tutto tra tanti "stalli" per l'alberatura privati del verde che dovrebbero ospitare. Poi, cantieri vari sino al "braccio" e oltre, con il caos quotidiano in corrispondenza dello stesso molo precluso dalla cancellata. Delusione e sconforto sono i sentimenti che prevalgono in questo principio di estate piuttosto che quella spensieratezza e gioia che ci permetterebbero di vivere al meglio la stagione più bella dell'anno. Riusciremo a vedere rimesso a nuovo questo luogo della memoria cittadina? Non ci resta che confidare nella buona sorte. Ai posteri l'ardua sentenza!»
«Proprio dopo l'ultimo lido privato, la costa e il mare non sono più accessibili, con la strada interdetta alla circolazione dei tantissimi, moltissimi anziani, che sino allo scorso anno si spingevano fin qui anche solo per prendere il sole; e sì che il problema è sorto mesi e mesi fa, con tanto di annunci di risorse messe a disposizione dalla Regione per i comuni costieri, nulla è accaduto. Quando si risale verso la città, l'oscurità risalta ed è anche difficile non incappare nei banchi di sabbia che invadono strada e marciapiedi, il tutto tra tanti "stalli" per l'alberatura privati del verde che dovrebbero ospitare. Poi, cantieri vari sino al "braccio" e oltre, con il caos quotidiano in corrispondenza dello stesso molo precluso dalla cancellata. Delusione e sconforto sono i sentimenti che prevalgono in questo principio di estate piuttosto che quella spensieratezza e gioia che ci permetterebbero di vivere al meglio la stagione più bella dell'anno. Riusciremo a vedere rimesso a nuovo questo luogo della memoria cittadina? Non ci resta che confidare nella buona sorte. Ai posteri l'ardua sentenza!»