Canale H unico punto della costa pugliese fortemente inquinato, Cianci: «Dopo anni di promesse, la salute e il turismo meritano risposte»
Il presidente del comitato operazione aria pulita commenta i dati di Goletta Verde
mercoledì 8 luglio 2026
13.47
«Il monitoraggio di Goletta Verde 2026 consegna a Barletta un primato di cui avremmo volentieri fatto a meno. Il punto di campionamento presso la foce del Canale H è risultato l'unico tratto della costa pugliese classificato come 'fortemente inquinato', mentre tutti gli altri punti monitorati risultano entro i limiti di legge oppure, in pochi casi, semplicemente 'inquinati'». Così il presidente del comitato operazione aria pulita Bat, Michele Cianci.
«Il Comitato Operazione Aria Pulita esprime profonda preoccupazione. Da oltre dieci anni denunciamo questa criticità, promuovendo sopralluoghi, esposti, conferenze stampa e richieste di intervento quando del Canale H quasi nessuno parlava.
Nel frattempo si sono susseguiti annunci, finanziamenti pubblici, anche regionali, lavori, inaugurazioni e passerelle istituzionali. Ai cittadini è stato più volte assicurato che il problema sarebbe stato definitivamente risolto. Oggi, però, i dati ufficiali dimostrano che ciò non è accaduto. È importante spiegare ai cittadini cosa significa realmente 'fortemente inquinato'. Non è un'espressione giornalistica, ma una classificazione tecnico-scientifica. Significa che nel campione d'acqua sono stati riscontrati oltre 400 Enterococchi intestinali e/o oltre 1.000 Escherichia coli ogni 100 millilitri di acqua. Questi batteri vivono normalmente nell'intestino dell'uomo e degli animali e, quando sono presenti in quantità così elevate, indicano una significativa contaminazione da reflui o materiale fecale. La sigla UFC significa 'Unità Formanti Colonia': in termini semplici rappresenta il numero di batteri vivi capaci di moltiplicarsi presenti nel campione analizzato. Più alto è il valore, maggiore è il livello di contaminazione microbiologica delle acque.
Questi dati devono far riflettere tutti, al di là di ogni appartenenza politica. Qui non è in gioco soltanto l'immagine della città, ma la salute dei nostri figli, delle famiglie che frequentano il litorale e dei tanti turisti che scelgono Barletta durante la stagione estiva. Un mare pulito non è soltanto un diritto costituzionalmente collegato alla tutela della salute: rappresenta anche una risorsa economica fondamentale per il turismo, il commercio, la ristorazione e tutte le attività che vivono grazie alla nostra costa.
Per questo chiediamo la massima trasparenza sullo stato dell'impianto destinato al trattamento delle acque del Canale H: è realmente entrato in funzione? Produce i risultati per i quali è stato finanziato? Sono disponibili i collaudi e i dati di esercizio? Se il problema persiste, quali ulteriori interventi sono previsti?
Il Comitato Operazione Aria Pulita non cerca polemiche. Chiede soltanto verità, trasparenza e risultati concreti. Dopo anni di promesse, i cittadini meritano risposte documentate, così come è stato fatto per la BUZZI da parte del Sindaco dott. Cosimo Cannito.
La natura non guarda le passerelle dei politici. Guarda soltanto i risultati. E oggi il risultato è uno solo: l'unico punto della costa pugliese classificato come 'fortemente inquinato'».
«Il Comitato Operazione Aria Pulita esprime profonda preoccupazione. Da oltre dieci anni denunciamo questa criticità, promuovendo sopralluoghi, esposti, conferenze stampa e richieste di intervento quando del Canale H quasi nessuno parlava.
Nel frattempo si sono susseguiti annunci, finanziamenti pubblici, anche regionali, lavori, inaugurazioni e passerelle istituzionali. Ai cittadini è stato più volte assicurato che il problema sarebbe stato definitivamente risolto. Oggi, però, i dati ufficiali dimostrano che ciò non è accaduto. È importante spiegare ai cittadini cosa significa realmente 'fortemente inquinato'. Non è un'espressione giornalistica, ma una classificazione tecnico-scientifica. Significa che nel campione d'acqua sono stati riscontrati oltre 400 Enterococchi intestinali e/o oltre 1.000 Escherichia coli ogni 100 millilitri di acqua. Questi batteri vivono normalmente nell'intestino dell'uomo e degli animali e, quando sono presenti in quantità così elevate, indicano una significativa contaminazione da reflui o materiale fecale. La sigla UFC significa 'Unità Formanti Colonia': in termini semplici rappresenta il numero di batteri vivi capaci di moltiplicarsi presenti nel campione analizzato. Più alto è il valore, maggiore è il livello di contaminazione microbiologica delle acque.
Questi dati devono far riflettere tutti, al di là di ogni appartenenza politica. Qui non è in gioco soltanto l'immagine della città, ma la salute dei nostri figli, delle famiglie che frequentano il litorale e dei tanti turisti che scelgono Barletta durante la stagione estiva. Un mare pulito non è soltanto un diritto costituzionalmente collegato alla tutela della salute: rappresenta anche una risorsa economica fondamentale per il turismo, il commercio, la ristorazione e tutte le attività che vivono grazie alla nostra costa.
Per questo chiediamo la massima trasparenza sullo stato dell'impianto destinato al trattamento delle acque del Canale H: è realmente entrato in funzione? Produce i risultati per i quali è stato finanziato? Sono disponibili i collaudi e i dati di esercizio? Se il problema persiste, quali ulteriori interventi sono previsti?
Il Comitato Operazione Aria Pulita non cerca polemiche. Chiede soltanto verità, trasparenza e risultati concreti. Dopo anni di promesse, i cittadini meritano risposte documentate, così come è stato fatto per la BUZZI da parte del Sindaco dott. Cosimo Cannito.
La natura non guarda le passerelle dei politici. Guarda soltanto i risultati. E oggi il risultato è uno solo: l'unico punto della costa pugliese classificato come 'fortemente inquinato'».