Canale H, comitato operazione aria pulita Bat: «È tempo di una soluzione definitiva per tutelare salute, turismo e imprese»

La nota firmata dal presidente Michele Cianci

sabato 18 luglio 2026 15.03
Il nuovo divieto temporaneo di balneazione disposto dal Sindaco conferma una realtà che il Comitato Operazione Aria Pulita denuncia da molti anni: il Canale H continua a rappresentare una delle principali emergenze ambientali della città, unitamente a quella della BUZZI.

I dati di Goletta Verde hanno evidenziato che il tratto di mare in corrispondenza della foce del Canale H è l'unico punto della costa pugliese classificato come 'fortemente inquinato'. Tale classificazione non è un'opinione ma deriva dal superamento dei limiti microbiologici di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli. In termini semplici, significa che nell'acqua è stata riscontrata una concentrazione molto elevata di batteri indicatori di contaminazione fecale, incompatibile con gli standard di qualità che cittadini e turisti hanno diritto di pretendere.

Desideriamo riconoscere l'impegno profuso negli anni dall'allora consigliere regionale Filippo Caracciolo, grazie al quale la Regione Puglia finanziò un importante intervento di riqualificazione del Canale H e la realizzazione dell'impianto destinato al trattamento delle acque di prima pioggia. Si è trattato di un investimento significativo, nato con l'obiettivo di migliorare la qualità delle acque di balneazione.

Se oggi, però, emergono ulteriori criticità dovute alla possibile presenza di scarichi abusivi estranei all'impianto, ciò non significa che quell'investimento sia stato inutile. Significa, piuttosto, che il problema è più complesso e richiede ulteriori interventi strutturali, oltre all'individuazione e all'eliminazione di ogni scarico irregolare.

L'OAP ritiene che non sia più sufficiente rincorrere l'emergenza con ordinanze e nuovi campionamenti. Occorre progettare la soluzione definitiva.

Per questo proponiamo che venga istituito immediatamente un tavolo tecnico con Comune, Regione Puglia, ARPA, Acquedotto Pugliese, Autorità competenti, Soprintendenza, Università e rappresentanti degli operatori balneari, affinché venga individuato il miglior intervento possibile.

Tra le ipotesi da valutare seriamente proponiamo anche uno studio di fattibilità per il prolungamento della condotta di recapito verso il largo, o per altre opere equivalenti, qualora gli studi tecnici ne dimostrino l'efficacia e vengano acquisite tutte le autorizzazioni previste dalla legge, comprese quelle della Soprintendenza ove necessarie. L'obiettivo non è spostare il problema, ma impedire che eventuali acque contaminate raggiungano immediatamente la battigia, proteggendo i bagnanti, i bambini, gli stabilimenti balneari che hanno investito risorse importanti e l'immagine turistica di Barletta, mentre si eliminano definitivamente le cause dell'inquinamento.

Ogni giorno di divieto di balneazione rappresenta un danno per la salute pubblica, per l'economia turistica e per gli imprenditori che credono nella nostra città. Un mare pulito è un diritto dei cittadini e una risorsa fondamentale per il futuro di Barletta.

Il Comitato Operazione Aria Pulita continuerà a collaborare con le istituzioni e a vigilare affinché questa vicenda trovi finalmente una soluzione definitiva, concreta e trasparente.